I carabinieri di Lecce hanno arrestato un uomo di 41 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, fermato per un controllo a Lizzanello. L'uomo era alla guida di un furgone rubato, all'interno del quale sono stati rinvenuti due volumi antichi a carattere religioso, ritenuti di notevole valore storico e artistico.

Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno scoperto che i libri antichi erano nascosti in un borsello. Insieme ai volumi, è stata trovata una pistola calibro 9 Parabellum clandestina, completa di caricatore e cartuccia inserita, pronta all'uso.

Oltre all'arma da fuoco, è stato rinvenuto anche un punteruolo artigianale con una lama affilata di 7 centimetri.

Accertamenti sui beni culturali recuperati

I due libri antichi sono stati sottoposti ad accertamenti tecnici e identificativi in collaborazione con l'Archivio di Stato di Lecce. L'obiettivo delle verifiche è tracciare la provenienza esatta dei volumi e procedere con la loro restituzione alla collettività, preservandone il valore storico-culturale.

Il furgone rubato è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario. L'uomo fermato è stato arrestato con l'accusa di detenzione e porto abusivo di arma clandestina e di ricettazione di beni culturali, reati che evidenziano la gravità della situazione.

Il ruolo dell'Archivio di Stato di Lecce

L'Archivio di Stato di Lecce è un ente pubblico che si occupa della conservazione, tutela e valorizzazione dei documenti storici e culturali del territorio. L'istituzione collabora attivamente con le autorità per l'identificazione e il recupero di beni di interesse storico e artistico, come nel caso dei due volumi religiosi rinvenuti dai carabinieri.

L'Archivio svolge attività di ricerca, catalogazione e promozione del patrimonio archivistico. Il suo operato contribuisce a garantire la restituzione di beni culturali sottratti illegalmente e a favorire la conoscenza della storia locale, rafforzando la protezione del patrimonio culturale.