La coalizione Un Patto Avanti ha annunciato il nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, definendolo un provvedimento strategico destinato a segnare un "cambio di passo decisivo" per il welfare e le politiche socio-sanitarie dell'Umbria. L'iniziativa, presentata a Perugia il 29 luglio 2026, pone al centro i diritti delle persone con disabilità, degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie, confermando l'impegno della Regione a non lasciare indietro nessuno.
Risorse potenziate per un'assistenza inclusiva
Il nuovo Prina si distingue per un significativo potenziamento delle risorse finanziarie. Alla dote statale di quasi 56 milioni di euro per il triennio 2025-2027, che rappresenta un incremento di oltre 11 milioni rispetto al passato, la Regione Umbria aggiunge un proprio investimento di circa 33 milioni di euro. Questi fondi provengono dal bilancio regionale e dal Fondo sociale europeo Plus, portando a un raddoppio delle risorse complessive. Tale impegno straordinario ha già visto l'amministrazione anticipare i fondi necessari per garantire la continuità dei servizi essenziali senza interruzioni, dimostrando una forte proattività.
Sostegno concreto e semplificazione per famiglie e caregiver
Il piano prevede aiuti concreti e duraturi nel tempo. Vengono destinati 26 milioni di euro per sostenere l'assistenza a casa e promuovere la vita autonoma delle persone con disabilità o non autosufficienti. Per le famiglie, il Prina introduce importanti semplificazioni: grazie al potenziamento degli sportelli dedicati e a una maggiore collaborazione tra il sistema sanitario e i Comuni, le pratiche amministrative e le valutazioni dei bisogni saranno notevolmente più rapide ed efficienti. Un aspetto fondamentale del piano è il riconoscimento e il sostegno ai caregiver, ovvero coloro che si prendono cura dei propri cari, ai quali saranno garantiti fondi personalizzati e su misura per ogni specifica esigenza.
Un percorso partecipativo per l'inclusione
Il risultato raggiunto con il nuovo Prina è frutto di un ampio percorso partecipativo denominato "Umbria per tutti". Questo processo ha visto la quasi totalità delle proposte avanzate dal Terzo settore e dalle associazioni confluire nel testo finale del piano, evidenziando un modello di governance inclusivo. La coalizione Un Patto Avanti ha assicurato che tale percorso proseguirà con un monitoraggio attivo e continuo delle misure implementate, garantendo un costante adattamento alle esigenze del territorio.
L'Umbria, regione modello per la dignità e il supporto ai vulnerabili
Come sottolineato dalla presidente Stefania Proietti, le fragilità rappresentano un "punto su cui fare leva per portare più in alto l'intera comunità".
Con l'adozione di questo piano, l'Umbria conferma la sua volontà di essere una regione modello nell'inclusione sociale, nella tutela della dignità e nel supporto a chi è più vulnerabile. Il Prina si configura quindi come uno strumento essenziale per rafforzare il tessuto sociale e garantire diritti e servizi fondamentali a tutti i cittadini.