Nel 2025, la Liguria ha registrato 69 vittime in incidenti stradali, un dato che segna un incremento dell'11,3% rispetto alle 62 del 2024 e del 7,8% rispetto alle 64 del 2019. La regione si posiziona al quindicesimo posto nella classifica nazionale per pericolosità del traffico, contribuendo per il 2,4% al totale delle 2.868 vittime della strada rilevate in Italia nello stesso anno.
I dati Istat-Aci evidenziano come la Liguria abbia avuto meno decessi rispetto a regioni quali Lombardia (347 vittime), Lazio (316), Emilia Romagna (266), Veneto (247), Campania (244), Sicilia (243), Piemonte (198), Puglia (190), Toscana (184), Sardegna (100), Marche (85), Calabria (78), Abruzzo (76) e Friuli Venezia Giulia (73).
Tuttavia, il numero di vittime è superiore a quello di Basilicata (39), Umbria (36), province autonome di Bolzano (32) e Trento (21), Molise (15) e Valle d’Aosta (9).
Tasso di mortalità e confronto regionale
Il tasso di mortalità per incidenti stradali in Liguria nel 2025 si è attestato a 4,6 ogni 100 mila abitanti, un valore inferiore alla media nazionale di 4,9. A livello nazionale, il tasso risulta più elevato della media in tredici regioni, con valori dal 7,4 della Basilicata al 5 della Toscana. Viceversa, il tasso di mortalità è più basso della media in Lombardia, provincia autonoma di Trento, Umbria, Calabria, Campania, Liguria e Piemonte, con valori tra 3,5 e 4,7. La Puglia, invece, registra un tasso coincidente con quello nazionale (4,9).
Genova e il quadro nazionale 2024
Tra i grandi comuni, Genova ha registrato 21 morti in incidenti stradali nel 2025, posizionandosi al quinto posto tra le città con il traffico più pericoloso. La precedono Roma (139 vittime), Palermo (28), Napoli (27) e Milano (23).
Per quanto riguarda il 2024, il report ACI indicava un totale di 3.030 morti in incidenti stradali in Italia, con una variazione minima del -0,3% rispetto al 2023. Nello stesso anno, i feriti sono stati 233.853 (+4,1%), su un totale di 173.364 incidenti (+4,1%).
Rispetto al 2019, le vittime e i feriti sono diminuiti (rispettivamente del -4,5% e del -3,1%), mentre gli incidenti stradali hanno mostrato un leggero aumento del +0,7%. Questi dati riflettono un ritorno a livelli di mobilità pre-pandemia, con un aumento degli spostamenti per lavoro, studio e turismo.