Una violenta ondata di maltempo ha colpito l’Alto Garda nelle scorse ore, causando gravi danni al complesso del Vittoriale degli Italiani. Un cipresso di grandi dimensioni è stato sradicato dalla furia degli elementi e si è abbattuto sulla Nave Puglia, storica imbarcazione incastonata sulla collina del Vittoriale, provocando la rottura dell'albero maestro.

Il presidente della Fondazione il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha prontamente attivato le procedure di emergenza. È in corso un coordinamento con la Marina Militare e i tecnici competenti per avviare le verifiche necessarie e programmare gli interventi di ripristino sul patrimonio storico e monumentale.

L'obiettivo primario è il veloce recupero della Nave Puglia, simbolo del complesso dannunziano.

Le squadre di manutenzione e il personale tecnico del Vittoriale sono già al lavoro per la rimozione degli alberi caduti e per la progressiva messa in sicurezza delle aree colpite. Il maltempo ha causato la caduta di numerosi cipressi in diverse zone del parco. A seguito di questi eventi, alcune sezioni del Vittoriale sono state interdette al pubblico, sebbene il complesso rimanga aperto con un biglietto d'ingresso a prezzo ridotto per consentire le visite alle aree agibili.

I danni più significativi si concentrano nell'area del Laghetto delle Danze e nelle zone denominate Vallette. Qui si sono verificate frane e la caduta di ulteriori alberi, rendendo al momento inagibili diversi sentieri e percorsi pedonali.

Si è inoltre resa necessaria la temporanea chiusura di Villa Mirabella, una delle strutture che compongono il complesso.

La Nave Puglia: un simbolo storico

La Regia Nave Puglia, elemento distintivo del Vittoriale, è posizionata strategicamente nel parco, sul colle che si affaccia sul lago di Garda, con la sua prua rivolta idealmente verso il mare Adriatico. Questa imbarcazione fu un dono speciale dell’ammiraglio Thaon di Revel a Gabriele d’Annunzio, in occasione del suo sessantesimo compleanno.

La nave fu trasportata al Vittoriale smontata, tramite vagoni ferroviari, e successivamente rimontata in loco grazie all'opera del tenente Fortunato Silla e dell'architetto Gian Carlo Maroni. Al suo interno, la Nave Puglia ospita un prezioso museo di bordo, che ne arricchisce il valore storico e culturale.