San Benedetto del Tronto si prepara a chiedere lo stato di emergenza alla Regione Marche, all'indomani della violenta grandinata che ha flagellato la Riviera delle Palme. Il sindaco, Nicola Mozzoni, ha annunciato l'avvio delle procedure necessarie, definendo l'evento meteorologico di ieri come «un'intensità sicuramente eccezionale».

I danni registrati sul territorio sono ingenti e diffusi, colpendo abitazioni, aziende e, in particolare, centinaia di autovetture. Molti veicoli hanno subito la rottura di parabrezza e lunotti, oltre a profonde ammaccature alla carrozzeria.

In alcuni casi, la violenza della grandine ha addirittura sfondato i tetti delle vetture e mandato in frantumi i vetri, provocando lesioni anche a chi si trovava all'interno.

Fin dai primi minuti dell'emergenza, l'amministrazione comunale ha operato senza sosta sul territorio. Insieme alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alla Polizia locale e alle altre forze impegnate nei soccorsi, l'obiettivo primario è stato monitorare la situazione e assistere la popolazione. Il sindaco Mozzoni ha inizialmente rassicurato, affermando che «non ci sono stati feriti gravi né codici rossi. E questo, davanti a un evento di questa portata, è ciò che conta di più».

Tuttavia, il bilancio umano dell'ondata di maltempo si è rivelato più complesso.

Il pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto del Tronto ha registrato un forte afflusso di persone, molte delle quali hanno riportato numerosi ferimenti. I grossi chicchi di grandine hanno colpito direttamente i cittadini sorpresi all'aperto o durante gli spostamenti, rendendo pericolosa la permanenza fuori casa anche per pochi minuti. Sono stati diversi gli interventi del 118 non solo a San Benedetto, ma anche nei comuni limitrofi di Grottammare, Monteprandone, Acquaviva Picena e Ripatransone, a testimonianza della vasta portata dell'evento.

Ricognizione dei danni e richiesta ufficiale di stato di emergenza

L'amministrazione comunale è attualmente impegnata in una ricognizione completa dei danni subiti dal territorio.

«Stiamo effettuando una ricognizione completa dei danni – ha ribadito il sindaco – e come amministrazione siamo già al lavoro per predisporre tutta la documentazione necessaria a chiedere alla Regione l'attivazione dello stato di emergenza». Parallelamente a queste procedure burocratiche, proseguono senza sosta gli interventi operativi per riportare la città alla normalità. Squadre specializzate sono attive nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree più colpite, garantendo la sicurezza e l'assistenza ai cittadini provati dall'eccezionale evento atmosferico.