Una violenta grandinata ha colpito i comuni del Maceratese, tra cui Ussita e Pieve Torina, provocando danni gravi alle abitazioni, alle attività commerciali e, in particolare, alle Soluzioni abitative di emergenza (Sae), le cosiddette case post-sisma. L'evento ha scatenato la preoccupazione di Federcontribuenti Marche, che ha espresso solidarietà ai cittadini e ha lanciato un appello urgente alle istituzioni per la dichiarazione dello stato di emergenza.

L'associazione ha evidenziato la drammaticità della situazione per le famiglie che, già duramente provate dal terremoto del 2016, si trovano ora ad affrontare una nuova e inaspettata emergenza.

Maria Teresa Nori, segretaria di Federcontribuenti Marche, ha sottolineato l'inaccettabilità di questa condizione: “È inaccettabile che famiglie già duramente colpite dal terremoto del 2016 si trovino oggi a affrontare una nuova emergenza”. Le immagini dei tetti delle Sae perforati dalla grandine, con conseguenti infiltrazioni d'acqua, e i danni a veicoli e altre proprietà, rendono evidente la necessità di un intervento statale immediato.

L'impatto sulle Soluzioni Abitative di Emergenza (Sae)

Le Sae di Appennino, una frazione di Pieve Torina, sono state tra le aree più colpite. Residenti come Flavia Dolciotti e Giuseppe Seccacini, che vivono nelle Sae dal 2016, hanno testimoniato i gravi danni subiti.

Il tetto della loro abitazione è stato bucato dai grossi chicchi di grandine, causando infiltrazioni d'acqua fin dal mattino successivo all'evento. Un vicino, Roberto Braghetti, si è prontamente attivato per effettuare riparazioni provvisorie al tetto, in attesa dell'intervento della ditta incaricata dal Comune. La preoccupazione maggiore è legata all'arrivo dell'inverno: “Qui d’inverno nevica, non possiamo rischiare di rimanere con i buchi nel tetto”, hanno dichiarato i residenti.

Oltre alle abitazioni, anche le auto hanno subito ingenti danni. Flavia Dolciotti ha evidenziato la mancanza di strutture protettive: “Non ci sono garage o tettoie qui nella zona delle Sae, le lasciamo fuori e speriamo bene”.

La grandinata ha compromesso anche la viabilità locale; le strade erano inizialmente impraticabili, ricoperte da un tappeto di detriti verdi sradicati dagli alberi e grandine, rendendo impossibile la circolazione veicolare. Solo dopo l'intervento del Comune la situazione è migliorata leggermente.

Le richieste urgenti di Federcontribuenti Marche

Di fronte a questa nuova calamità, Federcontribuenti Marche ha rivolto un appello pressante al governo e alla Regione Marche, chiedendo un'attivazione con la massima urgenza. Le richieste principali includono la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori colpiti e lo stanziamento di risorse straordinarie. Queste risorse sono fondamentali per il ripristino delle Sae danneggiate e delle abitazioni private.

Un'altra priorità è garantire che le famiglie colpite non debbano affrontare un secondo sfollamento durante i lavori di riparazione. Per questo, l'associazione sollecita l'individuazione di soluzioni abitative temporanee dignitose. L'obiettivo è tutelare i cittadini che, dopo aver già vissuto il trauma del sisma del 2016, sono ora nuovamente messi alla prova da un evento atmosferico di eccezionale violenza.