Un cittadino ghanese di 38 anni è stato vittima di una violenta aggressione a Manfredonia, in provincia di Foggia, nella mattinata del 5 luglio 2026. L'episodio, che getta l'ombra del movente razziale, è avvenuto nelle campagne della città, lungo la strada provinciale 58, a seguito di un tamponamento stradale. L'uomo, residente a Manfredonia dal 2008 e segretario dell'associazione ghanesi di Puglia, è stato colpito alla testa con una bottiglia.
La dinamica dei fatti, ancora al vaglio delle autorità, indica che il 38enne era stato coinvolto in un incidente con un'auto guidata da un ventenne.
Dopo il sinistro, una decina di giovani, a bordo di tre autovetture, sarebbero scesi dai veicoli e si sarebbero avvicinati alla vittima. Secondo la ricostruzione fornita dall'aggredito, i ragazzi si sarebbero rivolti a lui chiamandolo "marocchino". L'uomo ha riferito di essere stato poi attaccato "perché straniero", dopo aver spiegato la sua nazionalità.
Subito dopo l'aggressione, il cittadino ghanese è riuscito a contattare le forze dell'ordine, mentre il gruppo di aggressori si dileguava. Sul posto sarebbe rimasto solo il ventenne alla guida del veicolo coinvolto nel tamponamento. Il ferito è stato prontamente soccorso e trasportato all'ospedale di San Giovanni Rotondo, dove ha ricevuto le cure necessarie ed è stato dimesso con una prognosi di quindici giorni.
La vittima formalizzerà la denuncia nei giorni successivi all'accaduto.
Le indagini e le reazioni
La Polizia Stradale sta conducendo le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e accertare tutte le responsabilità, con particolare attenzione alle motivazioni dell'aggressione. L'episodio ha suscitato immediate reazioni. Francis Oppong, presidente dell’associazione ghanesi di Puglia, ha espresso preoccupazione, richiamando alla memoria il tragico caso di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso a Taranto lo scorso 9 maggio dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani. Oppong ha sottolineato che "Mohamed è stato più fortunato di Bakari".
Anche il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha commentato l'accaduto, definendolo un fatto grave.
Il primo cittadino ha rimarcato l'importanza di fare piena luce sulla vicenda, affermando che "ogni tipo di aggressione è grave, ma è chiaro che se il motivo è legato ad una questione di razzismo è pericoloso, molto pericoloso".
Il coinvolgimento delle associazioni
L'associazione Guap ha prontamente denunciato l'episodio, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda e che siano accertate tutte le responsabilità. Le indagini sono state affidate alla Polizia Stradale di San Severo, incaricata di raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire le cause del tamponamento e a stabilire come si sia arrivati alla violenta aggressione. L'area specifica dell'accaduto è stata identificata lungo la Strada Provinciale 53, al chilometro 11, nei pressi del Regiohotel Manfredi. Al momento, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze precise che hanno condotto all'aggressione, oltre a quanto già comunicato dalle autorità e dalle organizzazioni coinvolte.