La regione Marche è stata duramente colpita da una violenta grandine che ha causato danni rilevanti in diverse zone del territorio. L'evento atmosferico, verificatosi nella giornata odierna, ha interessato in particolare le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, dove si sono registrati ingenti danni a coltivazioni agricole, veicoli e infrastrutture. L'assessore regionale all'Agricoltura, Andrea Maria Antonini, ha annunciato l'immediata attivazione delle procedure per la stima e la quantificazione dei danni.
Avviate le Procedure per la Stima dei Danni
Andrea Maria Antonini, assessore regionale all'Agricoltura, ha confermato l'immediata mobilitazione della Regione per avviare la conta dei danni. "Ci siamo attivati con i nostri uffici per la verifica approfondita dei danni causati dalla grandine e per l'attivazione delle procedure previste in questi casi di calamità", ha dichiarato Antonini. L'assessore ha inoltre evidenziato l'importanza di raccogliere tempestivamente tutte le segnalazioni dai territori colpiti, al fine di ottenere un quadro preciso della situazione e garantire interventi rapidi ed efficaci.
Le Aree Agricole Maggiormente Colpite
Le zone a vocazione agricola sono state le più severamente colpite dalla grandine, con danni particolarmente significativi alle coltivazioni.
Antonini ha ribadito l'importanza fondamentale della "collaborazione dei Comuni e delle associazioni di categoria per raccogliere tutte le informazioni necessarie". Attualmente, sono in corso sopralluoghi tecnici e verifiche sul campo per quantificare con precisione l'entità complessiva dei danni e valutare la necessità di eventuali richieste di intervento straordinario.
La Regione Marche rivolge un appello a tutti i cittadini e alle aziende agricole interessate affinché segnalino tempestivamente i danni subiti. Questo passaggio è fondamentale per agevolare le operazioni di verifica e la successiva attivazione delle misure di sostegno previste dalla normativa regionale, contribuendo così a un rapido ripristino delle condizioni di normalità.