Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, è stato posto agli arresti domiciliari l'8 luglio 2026. Le accuse mosse dalla Guardia di Finanza, su coordinamento della Procura di Roma, riguardano truffa ed evasione fiscale legate alla gestione di un controverso sistema denominato "Scommessa Collettiva". Attraverso questo meccanismo, Adinolfi avrebbe raccolto milioni di euro da privati, promettendo loro rendimenti elevati basati su scommesse sportive, che tuttavia non sarebbero stati restituiti.
Le accuse: truffa e milioni non restituiti
L'inchiesta ha rivelato un presunto danno stimato di circa 5 milioni di euro per le vittime coinvolte, mentre l'evasione fiscale contestata ammonterebbe a circa 400 mila euro. Il sistema della "Scommessa Collettiva" prevedeva l'investimento di somme di denaro da parte di privati, ai quali venivano prospettati guadagni significativi, con promesse di rendimenti che potevano raggiungere anche il 40%. Nonostante queste allettanti prospettive, un numero consistente di investitori non avrebbe mai ricevuto la restituzione del capitale versato. La Procura di Roma ha già raccolto circa dieci testimonianze da parte di persone che, essendosi fidate del sistema, non hanno ottenuto alcun rientro economico.
La difesa di Adinolfi e gli sviluppi giudiziari
Mario Adinolfi ha fermamente respinto tutte le accuse, attribuendo la mancata restituzione dei capitali e i presunti ammanchi a ritardi burocratici e a stringenti controlli antiriciclaggio. In risposta alle contestazioni, il leader politico ha annunciato l'intenzione di avviare azioni legali per diffamazione contro la trasmissione televisiva "Le Iene" e i vertici di Mediaset, accusandoli di aver diffuso informazioni lesive. Il procedimento giudiziario si trova ancora nella sua fase iniziale. È atteso nei prossimi giorni il primo interrogatorio di Adinolfi davanti al giudice per le indagini preliminari (GIP), un passaggio fondamentale per la convalida del fermo e per l'ulteriore sviluppo dell'inchiesta.
Mario Adinolfi: tra politica, giornalismo e poker
Il profilo di Mario Adinolfi è poliedrico e ben noto all'opinione pubblica. Dal 2016 è il leader del Popolo della Famiglia, un partito che incarna i suoi valori iper conservatori e le sue profonde radici cattoliche, da lui sempre rivendicate come fondamento della sua carriera. Prima dell'impegno politico, Adinolfi ha avuto una lunga e significativa carriera nel giornalismo, lavorando anche nella televisione pubblica come giornalista del Tg1. Oltre a queste attività, è conosciuto anche per la sua passione e abilità come giocatore di poker professionista, un aspetto che aggiunge un'ulteriore sfaccettatura alla sua figura pubblica.