Un grave episodio di violenza si è verificato nel cuore di Milano, nei pressi della fermata della metropolitana Duomo. Una ragazza di 23 anni è stata sfregiata al volto da un uomo di 27 anni di origini algerine, che si trovava in Italia in condizione di irregolarità.
Secondo quanto ricostruito, l'aggressore avrebbe pronunciato le parole “Cosa guardi. Sono uomo e sono musulmano” poco prima di compiere l'atto. La vittima, di origini marocchine e con documenti in regola, è stata immediatamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale, dove le sue condizioni sono state classificate in codice giallo.
L'uomo è stato prontamente arrestato dalla Polizia locale. È emerso che l'aggressore era già stato fermato e arrestato la notte precedente l'episodio, con l'accusa di furto e danneggiamento di alcune auto in sosta. Tuttavia, era stato rilasciato dopo la convalida dell'arresto, riottenendo la libertà poche ore prima di questa nuova aggressione.
Il contesto dell'aggressione e l'intervento della Polizia
L'episodio si inserisce in un contesto di costante presidio da parte della Polizia locale di Milano nelle aree centrali della città, in particolare intorno a Piazza Duomo, zone dove si verificano con frequenza episodi di violenza e molestie. Questi interventi sono cruciali per garantire la sicurezza urbana.
Le forze dell'ordine sono regolarmente impegnate in operazioni di contrasto alla criminalità. Ad esempio, il 10 giugno 2026, gli agenti hanno arrestato un uomo di 33 anni per violenza sessuale, un crimine avvenuto in piazza Duomo il 25 settembre 2025. Le indagini in quell'occasione avevano permesso di ricostruire più episodi analoghi, consentendo l'identificazione e l'arresto del responsabile. Tali operazioni evidenziano l'impegno e la presenza capillare della Polizia locale nelle zone nevralgiche della città per la prevenzione e la repressione dei reati.