La Procura di Milano e la Guardia di Finanza stanno conducendo accertamenti approfonditi sull’operatività finanziaria di Finalter spa. L’80% di questa società è riconducibile alla Cinque G, controllata dalla moglie e dalla figlia di Pietro Galli, ex consigliere d’amministrazione di Atm e collaboratore di Giuseppe Sala in Expo 2015 spa. Il restante 20% di Finalter è detenuto da un trust denominato «Inter», costituito nel 2016 sotto legislazione dell’isola di Jersey, di cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala è sia beneficiario a fine mandato sia disponente.

Le indagini si concentrano sulle consulenze pagate dalla multinazionale Engineering Ingegneria Informatica a Finalter. Engineering, con 1,7 miliardi di fatturato e 14.000 dipendenti, avrebbe versato a Finalter quasi 2 milioni di euro. La stessa Engineering è stata fornitrice per oltre 15 milioni di euro del Comune di Milano e di municipalizzate come Metropolitana Milanese e A2A. Gli inquirenti hanno richiesto fatture, contratti ed e-mail tra Finalter e Engineering, e tra Finalter e Uteco, altra società coinvolta per circa mezzo milione di euro di consulenze.

Il trust «Inter»: struttura e finalità

Il trust «Inter», istituito da Giuseppe Sala nel 2016, aveva l’obiettivo dichiarato, secondo il trustee Filippo Zabban, di «segregare» la partecipazione di Sala in Finalter per distaccare integralmente il suo interesse personale dalla società in caso di elezione.

Questo strumento giuridico anglosassone affida il patrimonio a un fiduciario che lo gestisce in modo indipendente fino alla restituzione a fine mandato. Sala non ha mai dichiarato il trust nella situazione patrimoniale annuale richiesta ai sindaci, basandosi su un’interpretazione del segretario generale del Comune e di una FAQ dell’Anac.

Nel 2020, Finalter ha investito nel 9% di un veicolo lussemburghese, operazione finanziata dalla Cinque G per 1,2 milioni di euro. Questa mossa implica che anche il trust di Sala detenga indirettamente una quota di Engineering. Pietro Galli ha dichiarato di non aver mai discusso di Finalter con Sala in dieci anni, spiegando l’investimento come una prassi per partner e dirigenti che coinvestono nelle aziende in portafoglio ai fondi.

Le posizioni dei protagonisti

Giuseppe Sala ha affermato di non essere a conoscenza delle operazioni di Finalter, richiamando un «accordo verbale» con Galli secondo cui «quello che è suo resterà di suo totale beneficio». Pietro Galli ha preferito non commentare, per «rispetto dei pm». Il trustee Filippo Zabban ha difeso il suo operato, sottolineando che Sala non lo ha mai contattato e che i suoi incarichi per il Comune sono «irrilevanti» sul suo fatturato.

Le indagini sono in corso, con un fascicolo datato 2026 a «modello 21», che indica la presenza di persone già iscritte nel registro degli indagati, presumibilmente per ipotesi di fatture false. L’inchiesta si concentra sui flussi finanziari e sulle consulenze tra le società e i soggetti coinvolti.

Engineering Ingegneria Informatica: un profilo

Engineering Ingegneria Informatica è una multinazionale italiana leader nel settore IT. Fondata nel 1980, offre consulenza, progettazione, outsourcing e sviluppo di soluzioni digitali per enti pubblici e privati. Con oltre 14.000 dipendenti e un fatturato superiore a 1,7 miliardi di euro, opera a livello nazionale e internazionale, fornendo soluzioni avanzate in ambiti come la digital transformation e la cybersecurity.