Mojtaba Khamenei ha manifestato la volontà di partecipare alla cerimonia funebre del padre, Ali Khamenei, presso il santuario sciita dell'Imam Reza nella città di Mashhad il 9 luglio, per recitare la preghiera per i defunti. Questa richiesta, emersa da fonti interne alle Guardie Rivoluzionarie e da persone coinvolte nell'organizzazione, ha incontrato il rifiuto delle forze di sicurezza.
Le autorità hanno respinto l'ipotesi della presenza di Mojtaba Khamenei, nutrendo timori che Israele possa tentare di assassinarlo durante la cerimonia o di rintracciarne gli spostamenti fino a un eventuale nascondiglio.
Mojtaba Khamenei, infatti, rimase coinvolto e ferito nello stesso raid in cui perse la vita il padre. Da quando è stato nominato nuova guida suprema della Repubblica Islamica, a marzo, non è mai apparso in pubblico, e le sue reali condizioni di salute sono state oggetto di speculazioni. La sua assenza era già stata notata mercoledì alla cerimonia commemorativa a Teheran per la moglie, uccisa insieme al figlio adolescente e ad altri parenti nel raid che, il primo giorno di guerra, vide forze israeliane e statunitensi bombardare il complesso residenziale della famiglia.
Le cerimonie funebri e i motivi di sicurezza
I funerali di Ali Khamenei, l'ex guida suprema dell'Iran, inizieranno a Teheran il 4 luglio e si concluderanno con la sua tumulazione nella città natale, la santa città di Mashhad, il 9 luglio.
Il programma delle commemorazioni, che si estenderà per sei giorni, include anche eventi religiosi a Qom, una città santa a sud di Teheran, il 7 luglio, oltre ad altre osservanze. Le autorità iraniane prevedono che milioni di fedeli scenderanno in strada durante questo periodo, rendendo i funerali uno degli eventi globali più seguiti.
La decisione di negare la partecipazione pubblica a Mojtaba Khamenei è stata motivata da rischi elevati. Le minacce israeliane e i pericoli legati alla sorveglianza renderebbero la sua presenza in pubblico "pericolosa", come evidenziato da rappresentanti ufficiali. La sicurezza del nuovo leader è una priorità assoluta, specialmente in un contesto di tensioni regionali.
Il santuario dell'Imam Reza a Mashhad
Il santuario dell'Imam Reza, situato nella città di Mashhad, rappresenta uno dei principali luoghi di culto sciiti in Iran e costituisce una delle mete più significative per i pellegrinaggi religiosi. La città di Mashhad, nel nord-est del Paese, accoglie ogni anno milioni di visitatori e fedeli che si recano al santuario per motivi di devozione e commemorazione, sottolineando l'importanza spirituale e culturale del luogo per la comunità sciita.