Un tragico incidente sul lavoro ha scosso la comunità di Mongrassano, in provincia di Cosenza, dove un operaio ha perso la vita all'interno del parco eolico “Aria del vento”. La vittima, Michele Rago, un giovane di 25 anni originario di Brindisi Montagna, in Basilicata, è deceduto il 24 luglio 2026, in una fatalità che ha generato profondo cordoglio.

L’incidente si è verificato durante un delicato intervento di manutenzione su una pala eolica. Michele Rago si trovava a un’altezza stimata tra i 60 e i 70 metri quando, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto tragicamente impigliato negli ingranaggi del motore dell’impianto.

Per il recupero della salma è stato necessario l’intervento di una squadra speciale dei Vigili del Fuoco, specificamente attrezzata per operazioni in quota e in ambienti complessi. La salma è stata successivamente trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Cosenza, dove è stata disposta l’autopsia per chiarire le esatte cause del decesso e la dinamica dell'accaduto.

Indagini e accertamenti tecnici

Le indagini sono state immediatamente avviate per fare piena luce sulla tragedia. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, affiancati dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza. L’inchiesta, affidata al sostituto procuratore Marco Mattia, ha l’obiettivo primario di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di accertare eventuali responsabilità.

A tal fine, la pala eolica coinvolta nell'incidente è stata posta sotto sequestro, un provvedimento necessario per consentire approfonditi accertamenti tecnici e raccogliere ogni elemento utile alle indagini.

Michele Rago era impiegato presso una multinazionale tedesca specializzata nel settore dell’eolico, un’azienda che possiede anche una sede operativa a Melfi. In Calabria, la ditta operava in regime di subappalto. Insieme a Michele, una decina di altri lavoratori, tutti provenienti dalla Basilicata, erano impiegati nel medesimo impianto eolico, svolgendo mansioni analoghe.

Reazioni e richieste dei sindacati

La notizia della morte di Michele Rago ha generato una vasta eco e una immediata reazione nel mondo sindacale.

Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria, ha espresso a nome dell'organizzazione il profondo cordoglio per la tragedia che ha colpito il giovane operaio. Nelle ore successive all'incidente, i sindacati hanno manifestato una unanime levata di scudi, sollevando preoccupazioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le richieste avanzate, spiccano l’eliminazione della norma che consente il subappalto a cascata e l’introduzione di una “patente a punti” per le imprese, legata al rispetto delle normative sulla sicurezza. La Cisl lucana ha sottolineato la necessità di investimenti massicci in prevenzione e di controlli più capillari. L’Ugl ha richiesto un incremento del numero di ispettori preposti alla vigilanza, mentre la Uil ha sollecitato una formazione più capillare e diffusa per tutti gli operatori coinvolti nel settore, al fine di prevenire ulteriori tragedie.

La comunità di Brindisi Montagna, paese d'origine della vittima, si è stretta con commozione e solidarietà attorno alla famiglia di Michele Rago. Una veglia di preghiera è stata organizzata in piazza, un momento di raccoglimento per non lasciare soli i genitori, Marianna e Salvatore, e il fratello Gioele, in attesa del rientro della salma in Basilicata per i funerali. Le esequie si terranno dopo una messa commemorativa che sarà celebrata nei pressi del parco eolico di Mongrassano, luogo della tragica fatalità.