Tre medici sono stati indagati per la morte di Francesca Tucci, la giovane di 23 anni deceduta all'ospedale Cardarelli di Napoli dopo un intervento chirurgico. La Procura di Napoli ha avviato un'inchiesta per omicidio colposo in concorso, iscrivendo nel registro degli indagati tre sanitari, tra cui il chirurgo che ha eseguito l'intervento nella notte tra il primo e il due luglio. L'incarico per l'autopsia sul corpo della 23enne sarà conferito martedì prossimo ai medici designati dagli inquirenti.

La famiglia di Francesca Tucci, assistita dall'avvocato Massimo Lanna, ha già annunciato la nomina di propri consulenti che parteciperanno all'esame autoptico, considerato un atto irripetibile.

L'inchiesta, scaturita dalla denuncia dei familiari, ha portato al sequestro della salma e delle cartelle cliniche. Gli accertamenti sono stati affidati agli investigatori del commissariato Arenella, che acquisiranno tutti gli atti relativi al ricovero e alle cure prestate alla giovane.

Il ricovero e il tragico epilogo

Francesca Tucci era stata ricoverata il 29 giugno per un intervento chirurgico programmato all'intestino, eseguito in laparoscopia in regime di intramoenia presso il padiglione H del Cardarelli. L'operazione si è svolta tra le 20 e le 22. Dopo l'intervento, la giovane era stata trasferita nel reparto del padiglione M, dove aveva potuto incontrare i familiari. Nelle ore successive, tuttavia, le sue condizioni cliniche si sono improvvisamente aggravate, rendendo necessario un secondo intervento d'urgenza e il trasferimento nel reparto di Rianimazione.

Nonostante i tentativi terapeutici, Francesca è deceduta all'alba.

I familiari hanno presentato denuncia per ottenere chiarezza sulle cause del decesso e accertare eventuali responsabilità. Hanno dichiarato che «Francesca era una ragazza sana e non soffriva di alcuna patologia grave» e che «l'intervento avrebbe potuto essere rinviato a settembre». Secondo la loro ricostruzione, la 23enne avrebbe iniziato ad accusare fortissimi dolori subito dopo il primo intervento. «Ha cominciato a lamentarsi subito dopo il primo intervento. Dovevano intervenire immediatamente. Abbiamo presentato denuncia perché vogliamo sapere cosa è successo e accertare eventuali responsabilità», hanno ribadito.

La posizione dell'ospedale Cardarelli

L'Azienda ospedaliera Cardarelli ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari di Francesca Tucci, annunciando l'avvio di una verifica interna secondo le procedure ministeriali di risk management. La direzione sanitaria ha spiegato che la paziente si era sottoposta a un «delicato intervento il 29 giugno ma, a seguito di complicanze post-operatorie, aveva necessitato di un re-intervento. Nonostante i tentativi terapeutici, è deceduta poche ore dopo in Terapia intensiva». L'ospedale ha confermato di aver attivato tutte le procedure istituzionali previste, inclusa l'analisi clinica del caso, l'audit interno e la trasmissione della documentazione agli uffici regionali e al Ministero della Salute.

La direzione sanitaria ha inoltre specificato che la paziente era affetta da una patologia congenita particolarmente complessa, per la quale aveva scelto il Cardarelli, riconosciuto come uno dei principali centri di riferimento nazionali e internazionali nella chirurgia specialistica.