L'autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, 42enne marocchino deceduto a Bologna durante un intervento di polizia, è in programma venerdì 24 luglio 2026, alle ore 11, al Sant'Orsola, padiglione 18. L'esame, disposto dalla Procura bolognese, rientra in un fascicolo per omicidio colposo. Due poliziotti e quattro operatori della Croce Rossa sono stati iscritti nel registro per annotazioni preliminari, non ancora indagati.

Richiesti esami istologici e tossicologici e verifica delle manovre rianimatorie eseguite dai sanitari. La Procura ha fissato novanta giorni per gli accertamenti.

L'avvocato Gabriele Bordoni, legale dei poliziotti coinvolti, ha dichiarato: "L'autopsia dovrà chiarire le cause della morte e tutto quello che ci è ruotato attorno, sull'intervento dei poliziotti e dei sanitari, ovviamente anche sulle condizioni di quest'uomo prima che tutto ciò accadesse."

Le indagini e i soggetti coinvolti

La Procura di Bologna ha avviato due principali linee investigative: sui comportamenti degli agenti di polizia intervenuti in via Svevo, quartiere Pilastro, e sul funzionamento del sistema emergenziale 118 e le procedure dei soccorritori. L'autopsia sarà affidata a un pool di esperti (medico legale, specialista in medicina d'urgenza, tossicologo e probabilmente un cardiologo).

Gli operatori della Croce Rossa e i due agenti sono iscritti nel modello 45-bis, con scudo penale, per omicidio colposo.

Le indagini della squadra mobile, guidata da Guglielmo Battisti, hanno acquisito il video dell'intervento, documentato anche da una bodycam privata, e altri filmati per ricostruire l'evento. L'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Fakir, ha evidenziato come dalle immagini si evinca che, al rialzarsi degli agenti, Fakir "forse non era ancora morto" e nessuno lo ha soccorso o liberato dalle mani e dai piedi. Annunciati consulenti di parte, tra cui il prof. Vittorio Fineschi.

Accertamenti sul sistema di emergenza

Le indagini si concentrano anche sulle procedure del sistema di emergenza 118, in particolare sull'invio in via Svevo di un'ambulanza senza medico, con soli soccorritori. L'ambulanza è intervenuta quando Fakir era già privo di sensi e il decesso è stato constatato alle 12:53. Si valuterà la correttezza delle manovre rianimatorie.