È morto a 56 anni Claudio Flamini, sindaco di Maltignano (Ascoli Piceno). Nato ad Ascoli Piceno nel 1969, si è spento dopo una lunga lotta contro la malattia. Eletto primo cittadino il 9 giugno 2024 con la lista civica Visione Comune, aveva ottenuto 805 voti (54,54% dei validi), superando il sindaco uscente Armando Falcioni (671 preferenze). L'affluenza alle urne era stata del 74,59%. Aveva assunto la carica il 10 giugno 2024.
La notizia ha suscitato profondo turbamento e commozione nella comunità di Maltignano, dove Flamini era apprezzato per umanità e impegno politico.
Il parroco, don Adam Baranski, ha espresso il cordoglio: “Siamo profondamente addolorati. Ci lascia un uomo che ha operato al servizio della comunità con responsabilità e dedizione. Chiediamo al Signore di accoglierlo nella Sua pace e di donare conforto a quanti lo hanno conosciuto e amato”. Anche il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha ricordato Flamini: “Piangiamo una persona gentile e disponibile, che ha combattuto strenuamente contro la malattia senza mai perdere il sorriso, la forza e la voglia di restare al fianco della propria comunità, con grande senso del dovere. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia, agli amici, ai cari e a tutta la comunità di Maltignano, che oggi perde il proprio punto di riferimento”.
Il percorso amministrativo e il cordoglio
Prima di diventare sindaco, Flamini aveva maturato esperienza amministrativa: assessore comunale nella prima amministrazione Falcioni (2014-2019), poi consigliere di maggioranza, dimessosi due anni prima delle elezioni 2024. La lista Visione Comune, composta da residenti di Maltignano e Caselle, proponeva un programma incentrato sull’amministrazione del territorio. Dopo la vittoria, aveva conquistato la maggioranza in Consiglio comunale, mentre Democrazia e Trasparenza (Falcioni) era all'opposizione. La sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità e le istituzioni. L’assessora regionale Francesca Pantaloni ha espresso cordoglio, sottolineando la sua presenza e disponibilità: “Claudio era una persona gentile, presente, disponibile.
Non era uno da paroloni, ma era sempre presente, e con il suo modo concreto è rimasto sempre vicino alla sua gente. Ha affrontato la malattia con forza e dignità, senza smettere di servire il suo paese e le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Maltignano rivolgo il mio abbraccio più sincero”.