Francesco Cusumano, trentottenne originario di Milazzo, è stato arrestato il 5 luglio 2026 a Palermo. È accusato di aver ucciso il coinquilino Francesco Spataro, accoltellato in via Sampolo. Cusumano si era trasferito a Palermo nelle ultime settimane e aveva cambiato aspetto tingendosi i capelli. Al momento dell'arresto, Cusumano sarebbe già dovuto essere in carcere per un ordine di carcerazione.
Ordine di carcerazione e precedenti
Su Francesco Cusumano pendeva da febbraio 2026 un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Messina. La condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione era per aver massacrato di botte a Messina l'avvocato Antonio Lanfranchi, commissario d’esame che lo aveva bocciato.
I carabinieri lo consideravano irreperibile. Non è stato chiarito se a questa condanna si sarebbero dovute sommare altre pene.
Dettagli sull’omicidio e le indagini
L’accusa per Francesco Cusumano è di omicidio volontario aggravato per la morte del coinquilino Francesco Spataro, avvenuta in via Sampolo a Palermo. Le autorità ipotizzano che Cusumano abbia tentato di sfuggire all’ordine di carcerazione nascondendosi a Palermo e cambiando il proprio aspetto. L’arresto è avvenuto dopo che Cusumano era rimasto irreperibile a lungo.
La vicenda ha suscitato attenzione per il fatto che Cusumano fosse già destinatario di un provvedimento di carcerazione per una condanna legata a fatti avvenuti nel 2023, quando aveva aggredito un avvocato a Messina. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla procura generale di Messina e riguardava una pena per lesioni aggravate. Questo aggiunge gravità al nuovo reato contestato.