Il centro storico di Onna, frazione dell'Aquila tra le più colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, tornerà ad accogliere il pubblico dopo oltre 17 anni dal sisma. Nella tragedia persero la vita 309 persone, 40 delle quali residenti proprio nel borgo.
Sabato 25 luglio, dalle 20.30, si terrà "Notte di luce, percorso di luce e suoni", iniziativa inserita nel programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Un percorso tra musica e memoria
L'evento è stato presentato a Palazzo Margherita dal vicesindaco Raffaele Daniele, dagli assessori Laura Cucchiarella e Vito Colonna e dai rappresentanti delle associazioni locali.
Alla presentazione hanno partecipato Margherita Nardecchia Marzolo per Onna Onlus, Gianfranco Busilacchio per il Centro anziani, Vincenzo Angelone per la Pro loco e Paolo Paolucci per la Congregazione Maria Santissima delle Grazie.
Il percorso, a ingresso libero, partirà da via dei Martiri e arriverà fino a piazza Umberto I.
A Casa Onna si esibirà la Corale L'Aquila. Davanti alla Casa della Cultura saranno protagonisti Guido Tomassetti e gli Scappati di Casa, mentre in piazza Umberto I si esibirà il duo formato da Diego Colaiuda e Arcangelo Trabucco. I FolkaVacca accompagneranno il pubblico lungo le strade del borgo, collegando le diverse tappe dell'iniziativa.
Aperture straordinarie e mostra fotografica
Durante la serata saranno aperti la chiesa parrocchiale, il Museo dei Vestini e il Museo dell'arte contadina.
Nel piazzale della canonica sarà inoltre allestita una mostra con circa cento fotografie dedicate ai volti e agli abitanti di Onna del passato, un percorso dedicato alla memoria della comunità.
L'obiettivo: ricostruire la comunità
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Onna 2.0, Pro loco, Centro anziani e Congregazione Maria Santissima delle Grazie, con il coinvolgimento della volontaria del Servizio civile Matilde Basile.
L'obiettivo è riportare vita nel borgo ricostruito e rafforzare il legame di Onna con la storia del territorio aquilano.
"Onna vuole dimostrare che, dopo aver ricostruito le case, è fondamentale far rivivere la comunità", ha spiegato, a nome delle associazioni, Margherita Nardecchia Marzolo.