Una tragedia sul lavoro ha scosso Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, nella mattinata del 22 luglio 2026. Un operaio di 60 anni è deceduto improvvisamente mentre era impegnato in un cantiere. L’uomo si è accasciato al suolo senza preavviso; i colleghi hanno tentato di soccorrerlo, ma invano. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire le cause. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Caserta per l'esame autoptico, volto a chiarire la dinamica della morte.
Le urgenti richieste dei sindacati Cgil e Fillea
Dopo questo ennesimo incidente mortale, le segreterie provinciali di Caserta della Cgil e della Fillea-Cgil, rappresentate da Sonia Oliviero e Irene Velotti, hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio. I sindacati hanno chiesto piena luce sull’accaduto e l'accertamento delle responsabilità. A fronte della crescente preoccupazione per la sicurezza sul lavoro, è stata inoltre richiesta la convocazione urgente dell’Osservatorio permanente provinciale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, presso la Prefettura.
La denuncia sulla sicurezza e le proposte per il futuro
Sonia Oliviero ha ribadito la critica sulla gestione insufficiente della sicurezza sul lavoro da anni.
La sindacalista ha denunciato il progressivo depotenziamento degli organici degli enti preposti alla prevenzione e ai controlli, una situazione che rende la prevenzione “una dichiarazione di principio” senza personale e ispezioni. Irene Velotti ha aggiunto: “non si può discutere di sicurezza solo quando un lavoratore muore”. Servono scelte strutturali: rafforzare gli enti di vigilanza e rendere i controlli efficaci. Ha sottolineato la necessità di garantire il rispetto delle misure per le ondate di calore e che il rischio da stress termico trovi pieno riconoscimento nella normativa nazionale. La sua conclusione è netta: “la tutela della vita deve prevalere sempre sulle esigenze produttive” e “ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e una sconfitta dello Stato”.