Un crollo massiccio e improvviso ha interessato la parte centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano nelle prime ore del 16 luglio 2026, poco dopo le 6 del mattino, suscitando immediata attenzione tra tecnici e autorità. L’ingegnere statico Ulrich Kauer ha descritto l’evento come "decisamente singolare" per la sua entità e rapidità, ipotizzando che "a prima vista sembra che un elemento della struttura abbia ceduto, innescando poi una reazione a catena".

L'edificio, eretto nel 1939 e divenuto proprietà della Provincia autonoma di Bolzano nel 2018, è ora al centro di approfondite verifiche strutturali da parte delle autorità competenti.

Kauer ha sottolineato l'importanza cruciale di un rilievo dettagliato dell’intera struttura preesistente per edifici storici come questo. Ha ricordato che, un secolo fa, i costi elevati dei materiali da costruzione e l'intensa attività edilizia potevano talvolta portare a risparmi sui materiali impiegati. L’esperto bolzanino ha inoltre evidenziato la necessità di un'attenta analisi della statica delle due ali laterali ancora in piedi. Poiché l'intero palazzo è stato edificato in modo unitario, è fondamentale considerare un eventuale sovraccarico e la possibilità che anche gli elementi portanti rimasti possano presentare delle criticità simili a quelle che hanno causato il cedimento iniziale.

Verifiche e misure di sicurezza nell'area del Tribunale

Le autorità stanno procedendo con celerità alle verifiche necessarie per stimare l’entità dei danni e per garantire la massima sicurezza dell’edificio e dell’intera area circostante. La Piazza del Tribunale è stata immediatamente chiusa al pubblico e sottoposta a controlli costanti, anche durante le ore notturne. Vigili del Fuoco, Agenzia per la Protezione civile, Provincia e Comune di Bolzano stanno operando in stretta collaborazione per gestire l'eccezionale accaduto, assicurando la sicurezza e cercando di garantire nel miglior modo possibile la continuità delle attività giudiziarie. Nel pomeriggio del 16 luglio è stata emessa un’ordinanza comunale che impone il divieto di circolazione e utilizzo della piazza.

Contemporaneamente, sono in corso operazioni di sgombero delle macerie e di rimozione delle parti pericolanti del tetto, con l'impiego di un escavatore già nel tardo pomeriggio e nella prima serata.

Continuità amministrativa e ricerca di una nuova sede per gli uffici

Per assicurare la prosecuzione dell’attività amministrativa degli uffici del Tribunale, la Ripartizione Amministrazione del patrimonio della Provincia ha prontamente pubblicato un annuncio per individuare un immobile idoneo a ospitare tra 150 e 200 persone. Già a partire dalla mattina del 17 luglio, è stato previsto l'accesso, accompagnato dai Vigili del Fuoco, per alcuni dipendenti alle ali laterali dell'edificio. L'obiettivo è recuperare attrezzature e documenti indispensabili per la ripresa delle funzioni amministrative. Le istituzioni locali sono impegnate a trovare rapidamente soluzioni logistiche adeguate, garantendo la ripresa delle attività nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.