Una giornata di mare si è trasformata in tragedia l'8 luglio 2026 a Pesaro, dove si sono verificati due gravi incidenti in acqua. Nel pomeriggio, una turista di 80 anni, originaria di Levate (provincia di Bergamo) e alloggiata all'hotel Nettuno, ha perso la vita mentre nuotava. L'episodio è avvenuto nel tratto di mare tra i Bagni Lucio e i Bagni Ridolfi, un'area considerata sicura e chiaramente delimitata da boe bianche. Sono stati i bagnini delle torrette vicine a notare la donna riversa in acqua, con il capo in giù, e a dare l'allarme, portandola immediatamente a riva.
Nonostante i rapidi tentativi di rianimazione, che hanno incluso massaggio cardiaco, l'uso di un defibrillatore e la somministrazione di ossigeno, il battito cardiaco dell'anziana non è mai ripartito. Le manovre sono proseguite fino all'arrivo del personale del 118, ma purtroppo senza successo. Sul luogo della tragedia è intervenuta anche la Guardia Costiera per i rilievi del caso.
Ragazzo di 14 anni salvato dopo un malore in mare
Poco dopo le 14, e a breve distanza dal primo incidente, un ragazzo di 14 anni, residente nel Pesarese, è stato protagonista di un'altra drammatica vicenda. È stato notato galleggiare a faccia in giù nel tratto di spiaggia libera tra i Bagni Bibi e i Bagni I Gelsi, presumibilmente a seguito di un malore.
Il tempestivo intervento del bagnino è stato cruciale: l'operatore ha recuperato il giovane e lo ha trasportato subito a riva, dove ha avviato le manovre di rianimazione.
Grazie a una lunga e incessante rianimazione, durata diversi minuti, il cuore del ragazzo è riuscito a ripartire. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Salvatore di Pesaro, l'adolescente è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni rimangono molto gravi e la prognosi è riservata, sebbene i primi accertamenti non abbiano evidenziato danni cerebrali evidenti. Anche in questo caso, la Guardia Costiera è intervenuta sul posto, avviando indagini e raccogliendo le testimonianze dei presenti per ricostruire l'esatta dinamica.
L'importanza dei soccorsi e le indagini in corso
Entrambi gli episodi, seppur distinti, hanno evidenziato la criticità delle situazioni di emergenza in mare e l'importanza della prontezza dei soccorsi. Le aree interessate, sul litorale pesarese, sono generalmente considerate sicure e frequentate. Nel caso del quattordicenne, la sinergia tra il bagnino, che ha utilizzato il defibrillatore, e i sanitari del 118, che hanno proseguito la rianimazione cardiopolmonare, è stata fondamentale per salvargli la vita. Il ragazzo è stato intubato e trasportato in ospedale in codice di massima urgenza.
La Guardia Costiera ha gestito entrambe le emergenze, coordinando gli interventi e avviando le necessarie indagini per fare piena luce sulle cause dei due incidenti. La concomitanza di eventi così gravi, in zone sorvegliate e delimitate, solleva interrogativi e sottolinea la necessità di massima attenzione in acqua, anche in contesti apparentemente senza rischi.