Un bombardamento israeliano ha colpito il quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City, il 18 luglio 2026, provocando la morte di almeno tre palestinesi e il ferimento di altri due. L'attacco, avvenuto nei pressi della rotatoria Dawla, ha visto le salme delle vittime e i feriti essere trasportati presso gli ospedali Al-Shifa e Al-Ahli Baptist.
L'episodio si inserisce in un quadro di espansione delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza centrale, in particolare nell'area a est di Deir al-Balah. Prima dell'operazione, definita come “limitata”, l'esercito israeliano aveva diramato un avviso di evacuazione per i residenti della zona di Dawla, contattando telefonicamente un abitante.
In seguito a tale avviso, decine di famiglie palestinesi sono fuggite dall'area per cercare riparo.
Dettagli dell'attacco e il bilancio delle vittime
Le informazioni disponibili indicano che il bombardamento ha colpito una «concentrazione di cittadini» nel quartiere di Zeitoun. L'attacco è stato condotto mediante l'utilizzo di un drone, che ha causato l'esplosione. Sebbene il numero preciso dei feriti non sia stato specificato, le strutture sanitarie locali hanno confermato l'arrivo di diverse persone coinvolte nell'esplosione. Al momento, l'esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all'accaduto, che si è verificato in un periodo di crescente tensione nella Striscia di Gaza, già segnata da precedenti attacchi con numerose vittime.
Il quartiere di Zeitoun, teatro di questo recente attacco, è una zona nella parte sud-orientale di Gaza City che è stata frequentemente interessata da scontri e operazioni militari negli ultimi mesi. Questo episodio segue una giornata particolarmente sanguinosa, durante la quale, il giorno precedente, 16 persone avevano perso la vita, sette delle quali in un funerale nel campo profughi di Nuseirat, a causa di un drone israeliano, nonostante il cessate il fuoco in vigore.
Il contesto più ampio e i dati sulle perdite umane a Gaza
Il contesto generale della Striscia di Gaza rimane caratterizzato da una profonda instabilità e da ricorrenti operazioni militari. I dati aggiornati sulle vittime, diffusi dal Ministero della Salute di Gaza, sotto il controllo di Hamas, rivelano un bilancio drammatico.
Dal cessate il fuoco di ottobre dell'anno precedente, sono state registrate 1.144 vittime e 3.703 feriti a seguito di attacchi successivi. Il bilancio complessivo dall'inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, è ancora più grave, con un totale di 73.269 morti e 173.811 feriti nella Striscia di Gaza. L'attacco del 18 luglio si aggiunge a questa lunga serie di eventi che continuano a mietere vittime tra la popolazione civile.