Mimmo Lucano, già sindaco di Riace, ha manifestato soddisfazione per la decisione del Tar Calabria, che ha disposto la sospensione della sua decadenza dalla carica di consigliere comunale. La notizia, resa pubblica il 24 luglio 2026, rappresenta un punto significativo per l'amministrazione locale. Lucano ha commentato: "La sospensione della decadenza è una cosa buona, il danno era per Riace", evidenziando come il provvedimento avrebbe avuto ripercussioni negative sulla comunità. Tale sospensione è stata stabilita in attesa della discussione nel merito del ricorso presentato da Lucano contro la sua decadenza.

La decisione del Tar e le dichiarazioni di Lucano

Il Tar Calabria ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali di Lucano, permettendogli così di conservare la carica di consigliere comunale. Questa misura sarà valida almeno fino alla pronuncia definitiva sul ricorso. Lucano ha enfatizzato che la sua decadenza avrebbe costituito un danno concreto per la comunità di Riace, rimarcando l'importanza della sua presenza e del suo contributo all'interno dell'amministrazione. Con un messaggio di fiducia, ha aggiunto: "Sono contento per Riace e per chi crede nella giustizia", rafforzando il suo legame con il territorio e i suoi valori.

Riace: un modello di accoglienza e integrazione

Il Comune di Riace, situato nella provincia di Reggio Calabria, è celebre a livello nazionale e internazionale per le sue pionieristiche iniziative di accoglienza dei migranti, promosse con lungimiranza negli anni passati.

L'amministrazione comunale ha spesso catalizzato l'attenzione per i suoi innovativi progetti di integrazione sociale e per una gestione inclusiva delle politiche locali. Queste azioni hanno contribuito a definire l'identità di Riace come un modello di riferimento, distinguendola nel panorama italiano e oltre.

La sospensione della decadenza di Lucano si configura, quindi, come un passaggio di notevole importanza per la continuità della vita amministrativa del Comune di Riace. Questa misura temporanea mantiene un equilibrio gestionale in attesa delle decisioni definitive che saranno prese dalla giustizia amministrativa, offrendo un periodo di stabilità per l'ente locale e la sua comunità.