In Piemonte, 131 dispositivi autovelox sono stati disattivati a seguito dell'entrata in vigore della riforma voluta dal ministro Matteo Salvini. Attualmente, dei 412 apparecchi dislocati sul territorio regionale, solo 281 risultano regolarmente omologati e quindi attivi.
Questa significativa riduzione è diretta conseguenza dell'applicazione dei nuovi criteri di omologazione stabiliti dalla recente normativa. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha evidenziato come, dopo 34 anni, si sia finalmente posto fine al “caos delle multe da rilevamento automatico”, grazie all'introduzione di criteri univoci validi per tutti i dispositivi.
Il ministro Salvini ha altresì ribadito un principio fondamentale: se da un lato è cruciale garantire la sicurezza stradale attraverso misure chiare e rispettate dagli automobilisti, dall'altro il sistema di controllo non può e non deve trasformarsi in un meccanismo poco trasparente per “fare cassa alle spalle dei cittadini”.
Le nuove disposizioni per l'omologazione degli autovelox
Il decreto che disciplina l'omologazione degli autovelox è divenuto operativo il 12 luglio 2026, a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2026. Questo provvedimento ministeriale definisce con precisione i requisiti e le procedure necessarie per l'approvazione dei dispositivi impiegati nell'accertamento della velocità.
A livello nazionale, i dati indicano che circa 3.150 apparecchi sono attualmente omologati. Di contro, circa 850 dispositivi non sono più abilitati a rilevare violazioni e rimarranno inattivi fino a quando i rispettivi produttori non avranno ottenuto la necessaria certificazione. Il decreto impone che ogni autovelox sia sottoposto a una taratura iniziale e a verifiche periodiche annuali, con l'obbligo di documentare accuratamente tali controlli. Si specifica inoltre che le multe già notificate prima dell'entrata in vigore del decreto non subiranno modifiche retroattive, e che alcune disposizioni sulle tarature dei precedenti provvedimenti rimarranno valide fino al 12 luglio 2027.
Trasparenza e uniformità nei controlli di velocità
L'introduzione di criteri univoci per l'omologazione degli autovelox mira a consolidare una maggiore trasparenza e a uniformare le procedure di controllo su tutto il territorio nazionale. L'esempio del Piemonte, con lo spegnimento di numerosi dispositivi non conformi, evidenzia l'impatto immediato di questa normativa, che lascia operativi solo gli apparecchi che rispettano i nuovi standard tecnici e amministrativi.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rimarcato come le nuove regole siano state concepite per bilanciare efficacemente la tutela della sicurezza stradale con l'esigenza di trasparenza nei confronti dei cittadini, scongiurando che i sistemi di rilevamento della velocità vengano percepiti o utilizzati come mero strumento per generare entrate ingiustificate, ma piuttosto come un mezzo per la prevenzione e la salvaguardia della vita umana sulle strade.