Una coppia di coniugi di Osimo (Ancona), entrambi escursionisti marchigiani, è stata ritrovata viva dopo essere rimasta dispersa da giovedì scorso sulle montagne tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il ritrovamento è avvenuto in una zona particolarmente impervia, situata al confine tra le province di Pordenone e Belluno, dove i due sono stati individuati grazie all'intervento tempestivo di alcuni tecnici specializzati del Soccorso alpino.
Le complesse operazioni di evacuazione della coppia sono attualmente in corso e si stanno svolgendo con l'ausilio di un elicottero, data la difficoltà del terreno.
I coniugi, sebbene appaiano visibilmente provati dai giorni trascorsi in montagna, risultano fortunatamente illesi. Permangono ancora ignote le ragioni precise per cui, dal momento della loro scomparsa, non siano riusciti in alcun modo a comunicare con l'esterno, né a lanciare un allarme o a segnalare la propria posizione ai soccorritori.
Un elemento chiave in questa vicenda è la totale assenza di copertura di rete per i telefoni cellulari nell'area del ritrovamento. L'ultima traccia di contatto risale infatti a giovedì 2 luglio, quando l'ultima cella telefonica agganciata è stata registrata alle ore 17.46 nel comune di Domegge, fornendo un importante indizio per le squadre di ricerca.
Dettagli cruciali del ritrovamento
I due escursionisti sono stati localizzati in una posizione specifica, nei pressi dei ruderi di Casera Col Cadorin. Al momento del loro avvistamento da parte dell'elicottero, la coppia si stava dissetando presso un torrente, un gesto che sottolinea la loro situazione di estrema necessità. L'intervento dei soccorritori si è rivelato assolutamente decisivo per il recupero della coppia, che era rimasta bloccata tra le rocce in una porzione di territorio particolarmente difficile da raggiungere e da percorrere, rendendo ogni spostamento estremamente arduo.
L'impatto della zona senza copertura telefonica
L'assenza prolungata di copertura di rete ha rappresentato un ostacolo significativo e ha reso estremamente complicate le operazioni di ricerca e salvataggio, impedendo ai due escursionisti di poter comunicare la loro posizione o di chiedere aiuto.
La zona montuosa in cui sono stati ritrovati, situata tra le province di Pordenone e Belluno, è notoriamente caratterizzata da una ricezione telefonica inesistente. Questo fattore ha costituito un impedimento sostanziale sia per i dispersi, che non hanno potuto lanciare l'allarme, sia per le squadre di soccorso, che hanno dovuto affrontare maggiori difficoltà nelle loro meticolose ricerche, basandosi su indizi e perlustrazioni visive e aeree.