Un maxi incendio ha colpito un deposito della Brt nella zona di Milano Bovisa la sera di mercoledì 8 luglio 2026. L'origine del vasto rogo, che ha devastato circa 8.000 metri quadrati del centro di smistamento, sarebbe da ricondurre al surriscaldamento di batterie al litio contenute in un pacco. Questa è l'ipotesi principale emersa dai primi accertamenti condotti dai vigili del fuoco, sotto il coordinamento del procuratore Marcello Viola e del pubblico ministero Paolo Storari.

Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità. Un dipendente, impegnato nel carico di un camion diretto a Torino, ha notato del fumo fuoriuscire da un pacco.

In pochi istanti, il fuoco ha avvolto il mezzo pesante, destinato a trasportare tra i 500 e i 600 colli. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per circa dodici ore per domare l'incendio, con la bonifica dell'area conclusa nella mattinata successiva.

Le indagini sulle cause del rogo

Gli accertamenti investigativi proseguono sulla natura del pacco e sui profili di sicurezza del deposito. Sebbene le prime analisi abbiano escluso un'origine dolosa, le indagini sono in corso per chiarire ogni dettaglio. Il veicolo coinvolto è stato sequestrato per ulteriori controlli, volti a verificare l'eventuale presenza di inneschi o sostanze acceleranti. La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, coordina le indagini insieme alla Polizia di Stato e al Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco.

Il deposito Brt di Milano Bovisa: un nodo logistico cruciale

Il deposito della Brt di Milano Bovisa è uno dei principali centri di smistamento della società nel capoluogo lombardo. Brt, precedentemente nota come Bartolini, è un'azienda leader nel settore della logistica e del trasporto merci. La struttura di Bovisa svolge un ruolo centrale nella gestione e nella distribuzione dei pacchi destinati sia al territorio milanese sia a diverse regioni del Nord Italia. L'incendio ha dunque colpito un'infrastruttura di rilevanza strategica per le operazioni logistiche.