Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha reso noto il 21 luglio 2026 il clamoroso ritrovamento di dispositivi di ascolto, comunemente noti come "cimici", occultati all'interno delle prese elettriche di alcuni uffici del Comune di Terni. La scoperta, avvenuta durante una serie di controlli tecnici approfonditi negli ambienti comunali, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla sicurezza e la privacy all'interno dell'amministrazione locale.

La scoperta dei dispositivi di ascolto

Secondo le dichiarazioni del primo cittadino, i dispositivi spia erano stati installati con una tale perizia da renderne l'individuazione estremamente complessa.

Le "cimici" erano state integrate direttamente nelle prese elettriche, un posizionamento che ne garantiva la discrezione e la difficoltà di rilevamento durante ispezioni superficiali. A seguito del ritrovamento, il sindaco Bandecchi ha prontamente informato le autorità competenti, con la polizia che ha immediatamente avviato le indagini. L'obiettivo primario è accertare la provenienza di questi strumenti di intercettazione e definirne la finalità, oltre a identificare eventuali responsabili di tale grave violazione.

Il sindaco ha sottolineato che la scoperta è stata il risultato di verifiche tecniche ordinarie, non specificando se fossero state motivate da particolari sospetti preesistenti. Al momento, non sono stati forniti dettagli aggiuntivi riguardanti l'esatto numero di dispositivi di ascolto rinvenuti, né le specifiche aree degli uffici comunali interessate da questa operazione di spionaggio.

Questo riserbo è probabilmente legato alle indagini in corso, che richiedono la massima cautela per non compromettere gli sviluppi futuri.

Le reazioni e le misure future

Nel corso della comunicazione pubblica, il sindaco Stefano Bandecchi ha espresso con fermezza la gravità della situazione. "Abbiamo trovato delle cimici per l'ascolto all'interno delle prese elettriche del Comune di Terni", ha dichiarato, evidenziando la serietà dell'accaduto. Il primo cittadino ha altresì ribadito che la sicurezza e l'integrità degli uffici comunali rappresentano una priorità assoluta per la sua amministrazione. In risposta a questo episodio, ha annunciato un'intensificazione dei controlli di sicurezza e delle verifiche tecniche, con l'intento di prevenire futuri episodi simili e garantire la massima protezione delle informazioni e delle attività istituzionali.

Bandecchi non ha fornito alcuna indicazione sulle possibili motivazioni che avrebbero potuto spingere all'installazione di tali dispositivi di intercettazione, lasciando aperte tutte le ipotesi. Le indagini condotte dalle forze dell'ordine proseguono con il massimo impegno per fare piena luce sulla vicenda, identificare i responsabili e comprendere il contesto in cui si è verificata questa inquietante scoperta. La comunità attende con attenzione gli sviluppi, mentre l'amministrazione comunale si impegna a ripristinare un clima di piena fiducia e sicurezza all'interno dei propri ambienti operativi. Al momento, non sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti ufficiali sulla situazione, mantenendo un velo di riservatezza sulle operazioni investigative.