Il bilancio delle vittime dei terremoti che hanno colpito il Venezuela a fine giugno è salito a 3.535 morti. I dati, aggiornati il 6 luglio 2026 dal presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodríguez, riportano anche 16.740 feriti e 6.462 persone tratte in salvo. Gli eventi sismici hanno interessato Caracas e altri sei stati del Paese.

Gli sfollati sono 17.854 e le famiglie assistite 86.794. I danni agli edifici sono ingenti: 856 strutture colpite, di cui 190 crollate completamente. Sono state registrate 1.048 scosse di assestamento. Sul terreno operano 29.567 uomini delle forze di sicurezza, 27.930 volontari e4.338 soccorritori internazionali.

Restano attivi 82 campi di accoglienza temporanea per gli sfollati.

Soccorsi e assistenza

Le attività di soccorso coinvolgono forze di sicurezza, militari, volontari e squadre internazionali. Le autorità hanno allestito campi temporanei per gli sfollati. Sono state distribuite oltre 9.500 tonnellate di alimenti e circa 670.000 litri di acqua. La Guaira è tra le zone più colpite dai danni agli edifici.

L’iniziativa “Desaparecidos Terremoto Venezuela” ha raccolto oltre 31.000 segnalazioni di persone di cui non si hanno notizie, sebbene non tutte siano disperse sotto le macerie. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono ininterrottamente per recuperare eventuali superstiti e fornire assistenza alle famiglie coinvolte.

Terremoti in Venezuela: la catastrofe del secolo

I terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno, con magnitudo di 7,2 e 7,5, hanno interessato il nord del Paese e la capitale Caracas. È la catastrofe naturale più mortale registrata in Venezuela nell’ultimo secolo. Le autorità monitorano la situazione e forniscono aggiornamenti su vittime e sfollati, con interventi di assistenza e ricostruzione nelle aree colpite.