La Polizia di Stato ha smantellato una banda specializzata nel furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata a Torino, culminata nell'arresto di due giovani. L'operazione, conclusa il 7 luglio 2026, è il risultato di un'indagine approfondita che ha permesso di ricostruire l'attività criminale del gruppo, attivo nel capoluogo piemontese tra febbraio e ottobre 2025.

L'inchiesta, avviata nell'agosto 2025 in seguito a numerose denunce per il furto di moto di elevato valore commerciale, ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura torinese, con il supporto cruciale della Squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale per Piemonte e Valle d’Aosta.

Le strategie della banda

Gli investigatori hanno ricostruito le sofisticate modalità operative dell'organizzazione. I motocicli rubati venivano inizialmente occultati in luoghi insospettabili, come garage pubblici, parcheggi sotterranei di centri commerciali o aree adiacenti a supermercati. Questi siti fungevano da “soste di raffreddamento”, un accorgimento per eludere i controlli delle forze dell'ordine e rendere più difficile il rintracciamento immediato dei mezzi.

Successivamente, le moto venivano caricate su furgoni appositamente noleggiati.

Per questo passaggio, la banda si avvaleva di prestanome, garantendo che le società di autonoleggio fossero del tutto estranee ai fatti e ignare dell'uso illecito dei veicoli. I mezzi venivano poi trasferiti in officine e depositi nella disponibilità del gruppo criminale. Qui, i veicoli subivano diverse sorti: alcuni venivano smontati per recuperare pezzi di ricambio di valore, mentre altri erano destinati alla ricettazione, ovvero la vendita a terzi.

L'impegno delle forze dell'ordine

L'efficacia dell'operazione evidenzia il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità organizzata. La Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Torino e la Squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale per Piemonte e Valle d’Aosta hanno svolto un ruolo cruciale.

La Polizia di Stato, con le sue ampie competenze in ordine pubblico, prevenzione e repressione dei reati, e la Polizia Stradale, specializzata nella sicurezza veicolare, hanno dimostrato la loro sinergia in questa complessa indagine. Ulteriori accertamenti sono in corso per definire l'intera rete di complicità e il destino dei mezzi sottratti.