La Provincia autonoma di Trento ha siglato con Trenitalia un atto integrativo del Contratto di servizio, volto a rafforzare la sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni. Annunciato il 20 luglio 2026, l'accordo prevede un investimento di circa 2,7 milioni di euro per il triennio 2027-2029. L'impegno consentirà nove nuovi addetti e due nuove sedi FS Security (Ala e Pergine Valsugana), oltre a Rovereto.
Il presidente provinciale, Maurizio Fugatti, ha sottolineato l'importanza dell'intesa per garantire viaggi più sicuri, aumentando gli operatori a bordo dagli attuali 22 a oltre 30.
Rafforzando presenza e controllo sui convogli.
Sicurezza ferroviaria: risultati e contesto locale
I primi dati sull'attività di FS Security nel Trentino sono incoraggianti. Nel primo semestre del 2026, periodo di piena operatività, gli atti illeciti in ambito ferroviario sono diminuiti di oltre la metà rispetto al 2025. L'amministratore delegato di FS Security, Pietro Foroni, ha evidenziato la sicurezza come responsabilità condivisa.
L'operazione si inserisce nel più ampio Contratto di Servizio tra Provincia di Trento e Trenitalia, che regola l'affidamento diretto dei servizi di trasporto ferroviario lungo la linea del Brennero e parte della Valsugana dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2033.
Il quadro nazionale della sicurezza
La sicurezza ferroviaria è prioritaria a livello nazionale. Nel novembre 2025, il Ministero dell’Interno e il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane hanno rinnovato una convenzione. L'accordo consolida la cooperazione tra Polizia di Stato e società del Gruppo FS (Trenitalia, FS Security) per mobilità più protetta e prevenzione efficace. Con durata quadriennale (dal 1° gennaio 2026), prevede presenza più capillare della Polizia Ferroviaria, vigilanza potenziata, adozione di nuove tecnologie di videosorveglianza e protocolli formativi congiunti. L'obiettivo è elevare gli standard di sicurezza su treni, stazioni e infrastrutture, valorizzando la sinergia tra istituzioni e operatori.