Nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2026, una serie di attacchi missilistici russi ha provocato la morte di almeno otto persone in Ucraina. Sei vittime, tra cui due bambine di cinque e dodici anni, sono state registrate a Kryvyi Rih, città situata nell'Ucraina centrale. Altre due persone hanno perso la vita, rispettivamente a Kiev e a Poltava. Numerosi feriti sono stati segnalati in seguito a questi raid.

Il bilancio delle vittime e i danni nelle città

L'attacco che ha colpito Kryvyi Rih ha interessato un'area residenziale, causando la morte di sei persone, tra cui i due minori.

I soccorritori sono intervenuti prontamente per estrarre i corpi dalle macerie e prestare assistenza ai feriti. A Kiev, la capitale, un missile ha ucciso una persona e ferito almeno tre civili. Le esplosioni hanno innescato incendi in un edificio prossimo al centro storico e in altre zone della città, coinvolgendo anche automobili e parcheggi. A Poltava, anch'essa nell'Ucraina centrale, si è registrata un'ulteriore vittima.

Contesto degli scontri e operazioni militari

Questi attacchi si inseriscono in una fase di intensificazione delle operazioni militari tra Russia e Ucraina. Nella stessa notte, sono stati segnalati numerosi lanci di droni e missili sia sul territorio ucraino sia in aree sotto controllo russo.

Le forze russe hanno dichiarato di aver abbattuto 133 droni ucraini su Russia, Mar Nero e Crimea. A Kiev, i servizi di emergenza sono stati impegnati nello spegnimento degli incendi causati dai detriti caduti dopo le esplosioni. Una delle persone ferite nella capitale è stata trasportata in ospedale per le cure necessarie.

Le aree colpite e l'intervento delle autorità

Oltre agli attacchi su Kryvyi Rih, Kiev e Poltava, ulteriori episodi sono stati segnalati nelle città di Kharkiv e Zaporizhzhia, dove si sono contate altre vittime e feriti. Le autorità ucraine hanno sottolineato il grave impatto degli attacchi sulle infrastrutture civili e sulla sicurezza della popolazione. Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, è stata tra le città più duramente colpite.

Kiev e Poltava hanno anch'esse subito raid missilistici e droni, con danni a edifici e numerosi feriti. Le autorità locali e i servizi di emergenza sono intervenuti con rapidità per soccorrere le persone coinvolte e mettere in sicurezza le aree interessate.

Gli attacchi della notte tra il 29 e il 30 luglio rappresentano uno degli episodi più gravi delle ultime settimane nel conflitto in corso, con un bilancio di almeno otto vittime e numerosi feriti in diverse città ucraine.