La Val Venosta ha celebrato un traguardo significativo: i 120 anni della sua ferrovia, con una giornata di festeggiamenti ed eventi che hanno animato l'intera valle. Inaugurata nel lontano 1906, questa linea ferroviaria si è affermata come uno dei progetti di mobilità sostenibile di maggiore successo in Alto Adige, trasportando quasi due milioni di passeggeri ogni anno.

Le celebrazioni ufficiali si sono tenute il 18 luglio presso la stazione di Lasa, richiamando istituzioni, cittadini e numerosi visitatori. Tra le personalità presenti figuravano il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, l'assessore alla mobilità Daniel Alfreider, la sindaca di Lasa Verena Tröger e lo storico Wolfgang Platter.

Il presidente Kompatscher ha sottolineato come la storia della ferrovia sia stata «ricca di vicissitudini», ma che ora si continua a scriverla con l'elettrificazione e l'auspicio di un futuro collegamento con la Svizzera. Un desiderio condiviso dalla sindaca Tröger, che ha espresso la speranza di un prolungamento della linea fino a Innsbruck. L'assessore Alfreider ha ribadito l'importanza strategica della ferrovia, definendola «la spina dorsale di una mobilità moderna e sostenibile in Alto Adige».

Un ricco programma di festeggiamenti lungo la valle

Per l'occasione, un vasto programma di iniziative ha coinvolto diverse stazioni ferroviarie della Val Venosta. A Malles, i più piccoli hanno potuto godere di attività dedicate, tra cui pittura, trucco, sculture di palloncini, giochi di movimento e distribuzione di gelato.

La stazione di Silandro ha ospitato un'esposizione di modellini che ripercorrevano la storia dei treni in servizio dal 1906.

Un'esperienza unica è stata offerta a Stava, dove i visitatori hanno avuto la possibilità di viaggiare su una storica ferrovia da campo, trainata da una suggestiva locomotiva a vapore. A Rablà, il Museo Mondotreno ha aperto straordinariamente le sue porte, mostrando il più grande plastico ferroviario d'Italia, esteso su una superficie di mille metri quadri.

Presso il binario 1 di Merano, è stato possibile ammirare il nuovo treno elettrico Coradia Stream, entrato in servizio solo poche settimane prima sulla tratta Lasa–Malles. Il ristoro per tutti gli ospiti è stato curato dal Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Lasa, mentre l'intrattenimento musicale è stato garantito dal gruppo Lasa Oberwind, che ha accompagnato l'evento fino al pomeriggio.

La storia della ferrovia della Val Venosta: da «ramo secco» a modello di sostenibilità

La ferrovia della Val Venosta ha compiuto il suo primo viaggio tra Merano e Malles nel lontano 1906. Dopo decenni di servizio, nel 1987 la linea fu tristemente chiusa dalle Ferrovie dello Stato, che la considerarono un «ramo secco». Tuttavia, grazie a un significativo intervento di risanamento promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano, la linea ha conosciuto una rinascita, riaprendo nel 2005.

Oggi, la ferrovia non è solo un simbolo del passato, ma un pilastro per il futuro della regione, con ulteriori sviluppi in corso come l'elettrificazione e la prospettiva di nuovi e importanti collegamenti internazionali, consolidando il suo ruolo come esempio virtuoso di mobilità sostenibile.