L'attività svolta dal Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, nel periodo compreso tra giugno 2025 e giugno 2026, è stata al centro della recente riunione del Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione della Valle d’Aosta. Durante l'incontro, il Comitato ha audito l'Assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi, che ha illustrato le iniziative e i risultati conseguiti in questo arco temporale.

La Presidente del Comitato, Loredana Petey, ha sottolineato il ruolo fondamentale dell'organismo, affermando che “il Comitato paritetico ha il compito di verificare che le leggi regionali producano effettivamente i risultati per cui sono state approvate”.

L'Assessore Marzi ha confermato il progressivo consolidamento della rete antiviolenza valdostana, ribadendo la necessità di continuare a investire nella formazione multidisciplinare degli operatori, nella prevenzione e nelle campagne educative rivolte alle giovani generazioni per promuovere una cultura delle relazioni non violente. I componenti del Comitato hanno espresso vivo apprezzamento per l'attività svolta e i risultati ottenuti, evidenziando al contempo l'importanza di proseguire nel percorso intrapreso.

L'Avvio del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) a Donnas

Un'attenzione particolare è stata dedicata all'avvio del Centro per uomini autori di violenza a Donnas, gestito in collaborazione con il Cipm Liguria Aps.

Questo intervento è stato definito strategico per promuovere percorsi di responsabilizzazione e prevenire il rischio di recidiva, attraverso un modello integrato e multidisciplinare e un costante raccordo tra i diversi servizi e soggetti della rete territoriale. Il Centro, noto come CUAV, si occupa della presa in carico di uomini che hanno commesso atti di violenza di genere, con l'obiettivo primario di responsabilizzare gli autori dei comportamenti violenti e ridurre il rischio di recidiva, rafforzando così la sicurezza di donne e minori. I percorsi trattamentali, della durata indicativa di dodici mesi, mirano a sviluppare consapevolezza delle proprie condotte e a prevenire la reiterazione dei comportamenti violenti, in coerenza con eventuali misure giudiziarie.

Il servizio del CUAV si inserisce pienamente nel quadro normativo nazionale e negli indirizzi della Convenzione di Istanbul, che promuove un sistema di tutela basato non solo sulla protezione delle vittime, ma anche sulla prevenzione della recidiva attraverso percorsi di trattamento rivolti agli autori di violenza nelle relazioni affettive e familiari. La rete territoriale coinvolta include il Tribunale e la Procura della Repubblica di Aosta, l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, l'Azienda USL regionale, il Centro Antiviolenza e la Questura, garantendo tracciabilità e coerenza normativa.

Rafforzamento della Rete di Accoglienza e Nuovi Piani

Parallelamente, è stato avviato un percorso partecipato con la rete territoriale, supportato dall'Istituto per la ricerca sociale di Milano, per la definizione del nuovo Piano triennale regionale 2026‑2028.

È stata inoltre rafforzata la rete di accoglienza, con l'avvio delle procedure per un nuovo servizio di pre e seconda accoglienza, destinato ad affiancare le Case rifugio. Contestualmente, è stato assicurato un maggiore sostegno economico al Centro antiviolenza regionale ed è stata prorogata l'attività dello Sportello psicologico.

L'Assessore Marzi ha concluso, evidenziando che “è un lavoro che testimonia l’impegno della Regione nel costruire una rete sempre più integrata e capace di intervenire sul piano della prevenzione, della protezione e dell’accompagnamento verso l’autonomia”.