Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha presieduto la solenne celebrazione per la Festa del Redentore, tenutasi il 19 luglio 2026 nella suggestiva basilica del Redentore alla Giudecca. Durante la sua omelia, Moraglia ha offerto una profonda riflessione sulle sfide del nostro tempo, evidenziando come la società contemporanea sia confrontata con nuove forme di sofferenza. Ha affermato con forza che “il flagello della peste ha ceduto il passo a quello della guerra”, un richiamo potente al significato storico della festa, istituita per commemorare la fine della devastante epidemia che colpì Venezia nel XVI secolo.
Nel suo discorso, il Patriarca ha invitato i fedeli a meditare sulle attuali tragedie dei conflitti globali, ribadendo che “la guerra è sempre una sconfitta dell’umanità”. Ha inoltre enfatizzato l’importanza cruciale della memoria storica e della solidarietà, valori che da sempre costituiscono elementi centrali nella ricca tradizione veneziana. La cerimonia, partecipata da numerosi fedeli e dalle autorità cittadine, ha incluso momenti di intensa preghiera dedicati in particolare alle vittime delle guerre in corso, sottolineando un legame indissolubile tra il ricordo del passato e le urgenze del presente.
La Festa del Redentore: tra fede e storia veneziana
La Festa del Redentore si configura come uno degli appuntamenti religiosi e civili più profondamente sentiti e partecipati nella città di Venezia.
Questa ricorrenza fu istituita nel lontano 1577 per celebrare la definitiva cessazione della terribile peste che aveva flagellato la città tra il 1575 e il 1577, lasciando un segno indelebile. Ogni anno, la tradizione prevede una solenne processione e una messa nella basilica del Redentore, edificata proprio come ex voto, un gesto di ringraziamento e promessa per la liberazione dalla malattia. La festa, quindi, non è solo un evento religioso, ma anche un potente simbolo della resilienza e della fede della comunità veneziana attraverso i secoli.
La Basilica del Redentore: un simbolo di rinascita alla Giudecca
La maestosa basilica del Redentore, situata sull’isola della Giudecca, rappresenta uno dei principali e più significativi luoghi di culto di Venezia.
Il suo progetto architettonico fu affidato al celebre Andrea Palladio, e la sua costruzione venne completata nel 1592. L’edificio non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un profondo simbolo della rinascita della città dopo il flagello della peste. Ogni anno, in occasione della terza domenica di luglio, migliaia di persone accorrono per prendere parte alle celebrazioni religiose e agli eventi correlati, tra cui spicca la tradizionale e suggestiva processione sul ponte votivo, appositamente allestito per l’occasione. Questo ponte temporaneo unisce idealmente la Giudecca al resto della città, permettendo ai fedeli di raggiungere la basilica e rinnovare un antico rito di fede e memoria.