Antonino Pizzolato, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokio 2020 e Parigi 2024 nel sollevamento pesi, è stato condannato dal tribunale di Trapani a cinque anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale di gruppo. La sentenza si riferisce a un grave episodio avvenuto il 22 luglio 2022, quando una turista finlandese di ventisette anni ha denunciato di essere stata vittima di stupro in una casa vacanze a Trapani.
Insieme a Pizzolato, sono stati condannati alla medesima pena anche gli altri tre imputati: Davide Lupo, trentuno anni, di Ribera; Claudio Tutino, trentacinque anni, di Cattolica Eraclea; e Stefano Mongiovì, trent'anni, anch'egli di Ribera.
Tutti e tre provengono dalla provincia di Agrigento. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato che la giovane, in vacanza con due amiche, aveva incontrato i quattro uomini in un ristorante del centro storico di Trapani. Dopo aver proseguito la serata in un locale sul lungomare, la vittima si è recata nel residence dove alloggiavano alcuni degli imputati. È qui che si sono consumati gli abusi. La ragazza ha riferito che Davide Lupo l'avrebbe filmata mentre si baciava con un altro membro del gruppo. Dopo aver chiesto la cancellazione del video, sarebbe stata sottoposta alla violenza. Gli abusi sono cessati solo quando la giovane, in lacrime, ha implorato di essere riaccompagnata in albergo. La mattina successiva, ha sporto denuncia ai Carabinieri.
Le decisioni del tribunale e le misure accessorie
Il collegio giudicante, presieduto da Franco Messina, ha stabilito per i quattro imputati l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi incarico attinente alla tutela, alla curatela e all'amministrazione di sostegno. La pubblica accusa, rappresentata dalla pm Giulia Sbocchia, aveva richiesto una condanna a dieci anni di carcere, affermando che "nessun elemento emerso durante il processo è in grado di provare l'esistenza di un consenso". Il tribunale ha inoltre disposto che i risarcimenti per la parte civile vengano quantificati in una successiva sede civile.
Il profilo dell'atleta e i precedenti disciplinari
Antonino Pizzolato, trent'anni, originario di Castelvetrano e atleta delle Fiamme Oro, aveva già subito una squalifica nel 2018 dalla federazione per dieci mesi.
I motivi erano stati "minacce, intimidazioni, atti di prevaricazione, anche di violenza fisica in alcuni casi" rivolti a atleti più giovani, molti dei quali minorenni, presso il centro federale di preparazione olimpica dell’Acquacetosa a Roma. Tali episodi di bullismo erano stati denunciati dai genitori degli atleti vittime.
La turista finlandese, che si è costituita parte civile nel processo, è stata assistita dagli avvocati Nicola Pellegrino e Valentina Morici. A seguito della sentenza, l'avvocato Pellegrino ha espresso il suo stupore: "Sono stupito che per i quattro imputati non sia stata emessa alcuna misura cautelare".