Una rottura improvvisa di una condotta idrica, verificatasi nella notte, ha imposto limitazioni al consumo d'acqua nei comuni di Sirolo e Numana, nella provincia di Ancona. Acquambiente, la società che gestisce il servizio idrico, è già al lavoro per riparare il guasto alla tubazione principale che convoglia l'acqua dalla diga di Castreccioni. L'incidente ha ridotto l'approvvigionamento idrico nei due centri della Riviera del Conero, rendendo necessarie misure temporanee per la popolazione.

A Sirolo, l'amministrazione comunale ha comunicato l'attivazione di manovre alternative.

Il gestore ha dirottato sull'abitato l'acqua del pozzo della Madonnina, solitamente destinata a San Lorenzo e al centro storico. Nonostante ciò, i cittadini potrebbero riscontrare cali di pressione o acqua torbida. Il Comune ha richiesto e sta distribuendo gratuitamente buste d'acqua potabile su richiesta. La riparazione del guasto all'acquedotto è prevista entro la serata.

Misure di emergenza a Numana

Anche a Numana, l'amministrazione comunale invita alla riduzione dei consumi idrici in attesa del ripristino. Per garantire l'approvvigionamento, è stato annunciato il posizionamento di autobotti. Questi punti di rifornimento temporaneo saranno dislocati nei pressi dei parcheggi di via Avellaneda, del campo sportivo di Marcelli, dell'ingresso Taunus 2 e in piazza Girasoli, nella zona Svarchi.

Il sistema idrico e la diga di Castreccioni

La diga di Castreccioni, realizzata tra il 1981 e il 1988 sul fiume Musone (Comune di Cingoli), è il principale invaso artificiale delle Marche, con circa 42 milioni di metri cubi di capacità. Svolge funzioni di irrigazione, laminazione, produzione idroelettrica e, in particolare, fornisce il servizio idropotabile a diversi comuni, inclusi Sirolo e Numana. L'acqua viene captata e potabilizzata in un impianto vicino alla diga, servendo un bacino d'utenza che varia tra 65.000 abitanti in inverno e 95.000 in estate.

Il sistema acquedottistico che parte da Castreccioni rifornisce, oltre a Sirolo e Numana, anche i comuni di Cingoli, Filottrano e Osimo, attraverso una condotta principale di adduzione idrica. La rottura della condotta ha quindi un impatto significativo su un'ampia area servita.