È venuto a mancare a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, all'età di 102 anni, Natale Toccalino, riconosciuto come uno dei carabinieri a riposo più anziani d'Italia. La sua lunga esistenza è stata segnata da un profondo impegno nell'Arma, in particolare durante il difficile periodo della Seconda Guerra Mondiale, dove si distinse per il suo servizio sia sul fronte che, in seguito all'8 settembre 1943, nella cruciale opera di difesa dei civili dalle rappresaglie delle truppe tedesche. Dopo il conflitto, Toccalino fece ritorno nel territorio del Novese, dove ha trascorso il resto della sua vita.
Nato ad Albero il 23 dicembre 1923, Toccalino intraprese la carriera militare arruolandosi nell'Arma dei Carabinieri a soli 18 anni, nel 1942. Frequentò il corso di formazione presso la storica Caserma Cernaia di Torino, per poi essere assegnato alla stazione di Paesana, nella provincia di Cuneo. Qui visse in prima persona le drammatiche vicende del conflitto mondiale. Con la fine della guerra, fece ritorno al suo paese natale. Nel 1952, la sua vita lo portò prima a Pozzolo Formigaro e successivamente a Novi Ligure, città che divenne la sua dimora definitiva. Qui, trovò impiego come operaio specializzato presso l'Italsider (oggi ILVA), azienda per la quale lavorò con dedizione fino al suo pensionamento, avvenuto il 31 dicembre 1983.
Un'esistenza dedicata all'Arma e alla comunità
Il servizio di Natale Toccalino nell'Arma fu caratterizzato da un'incrollabile dedizione, specialmente nel periodo post-8 settembre 1943, quando la sua opera a tutela dei civili si rivelò fondamentale in un contesto di grande pericolo e tensione. La sua appartenenza all'Associazione Nazionale Carabinieri fu un segno tangibile del suo legame duraturo con l'istituzione. L'Arma dei Carabinieri ha sempre riconosciuto il valore della sua figura: in occasione del suo centesimo compleanno, ricevette una lettera ufficiale di auguri direttamente dal Comando Generale di Roma, un gesto che sottolineò l'apprezzamento per la sua lunga e onorevole carriera. Un anno più tardi, per i suoi 101 anni, il Comandante Generale Salvatore Luongo gli inviò nuovamente i suoi auguri, accompagnati da una riproduzione in argento di una sciabola, simboli di stima e rispetto.
Questi omaggi furono consegnati personalmente dal Tenente Colonnello Giovanni Palatini, Comandante Provinciale di Alessandria, insieme a una delegazione di colleghi della Compagnia di Novi Ligure, a testimonianza del profondo rispetto che l'Arma nutriva per lui.
La famiglia e l'ultimo saluto
Oltre alla sua carriera militare e professionale, Natale Toccalino costruì una solida famiglia. Proveniente da un ambiente contadino, sposò Maria Maggiolo nel 1956. Dal loro matrimonio nacquero due figli, Marco e Graziella, venuti al mondo tra il 1958 e il 1962. La comunità di Novi Ligure si prepara a dargli l'ultimo saluto: i funerali si terranno l'8 agosto nella chiesa di San Pietro. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma il suo percorso di vita, il suo servizio esemplare e la sua preziosa testimonianza storica rimarranno vivi nella memoria dell'Arma dei Carabinieri e di tutti coloro che lo hanno conosciuto.