Flavio Contin, l'ex Serenissimo, è stato condannato in via definitiva a due anni e otto mesi di reclusione. La pena, per la sua partecipazione all'assalto del Campanile di San Marco nel 1997 e a un tentato blitz nel 2014, sarà scontata con l'affidamento in prova ai Servizi Sociali, ottenuta dal suo legale Renzo Fogliata e disposta dal Tribunale di Sorveglianza. Contin, oggi 83enne, risiede a Casale di Scodosia, Padova.

Il nome di Contin è legato all'assalto in Piazza San Marco (1997) con un tank artigianale. Nel 2014, un nuovo tentativo di azione, interrotto, portò all'accusa di associazione sovversiva per Contin e altri 44 Serenissimi, caduta cinque anni fa.

Nel luglio 2020, era stato condannato a 4 anni e 6 mesi per tentata fabbricazione di un'arma artigianale, pena ridotta in appello (maggio 2023) a 2 anni e 8 mesi. Il ricorso alla Cassazione è stato rigettato, rendendo la condanna definitiva.

La condanna definitiva e l'affidamento

La condanna definitiva di Flavio Contin sarà espiata con l'affidamento in prova ai Servizi Sociali nel suo comune. L'ex Serenissimo ha riottenuto i due tank artigianali, simboli delle sue azioni, ora in un capannone. Contin ha dichiarato di "non rinnegare nulla", pur ammettendo che "quanto fatto nel 1997 e 2014 non sarebbe più attuabile".

Contesto storico e sviluppi legali

L'assalto al Campanile di San Marco (1997) è un episodio di grande risonanza nella storia recente di Venezia, per l'uso di mezzi artigianali e l'organizzazione del gruppo.

Il procedimento giudiziario che ha coinvolto Flavio Contin e altri Serenissimi si è protratto, con accuse di associazione sovversiva archiviate e condanne per fabbricazione armi. L'attuale misura di affidamento in prova è stata formalizzata dal Tribunale di Sorveglianza di Padova.