Un uomo di 52 anni, di origini romene, è stato arrestato a Padova dopo aver aggredito la moglie nell’ennesimo episodio di violenza domestica. L’intervento della Questura è avvenuto il 5 agosto, poco prima delle 21, in seguito alla segnalazione di un vicino che aveva udito grida dall’appartamento al piano superiore.

Al loro arrivo, i poliziotti hanno trovato nel cortile condominiale la figlia quindicenne della coppia, visibilmente scossa e in forte stato di agitazione. La ragazza ha riferito che il padre, rientrato a casa ubriaco, aveva aggredito la madre, la quale presentava contusioni e lesioni al volto.

L’uomo l'aveva colpita con due schiaffi. La figlia, terrorizzata, si era rifugiata in bagno per chiamare la zia, poi era uscita dall’abitazione, continuando a sentire le urla della madre anche dal cortile.

Il contesto dei maltrattamenti e l'arresto

Dalla testimonianza e dalla successiva querela della donna, sono emersi precedenti episodi simili, verificatisi più volte negli ultimi anni. La situazione familiare era caratterizzata da continui litigi, aggressioni e intimidazioni. La donna, accompagnata al pronto soccorso, ha formalizzato la denuncia, descrivendo un quadro di maltrattamenti che si protraeva da circa quattro anni.

L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza per maltrattamenti. La polizia ha agito in seguito alla segnalazione del vicino e alle informazioni della figlia, il cui ruolo è stato importante nell’allertare i soccorsi e fornire dettagli sull’accaduto.

L'intervento della Questura di Padova

La Questura di Padova, ufficio territoriale di pubblica sicurezza, coordina le attività di prevenzione e repressione dei reati, inclusi quelli legati alla violenza domestica. Le volanti intervengono sul territorio in risposta a segnalazioni di emergenza e svolgono attività di controllo e tutela delle vittime di maltrattamenti. In casi di violenza domestica, la Questura attiva specifiche procedure di protezione e supporto per le vittime, in collaborazione con i servizi sociali e sanitari locali. L’obiettivo è garantire la sicurezza delle persone coinvolte e fornire assistenza immediata, anche attraverso l’accompagnamento in strutture sanitarie e l’avvio delle procedure giudiziarie previste dalla legge.