L'autopsia eseguita sul corpo di Diomede Barchiesi, il cinquantenne di Lanciano (Chieti) deceduto dopo essere stato colpito, ha confermato la gravità delle lesioni subite. L'esame, condotto a Pescara dal medico legale Cristian D’Ovidio, ha rivelato un'estesa frattura del viso, interessando in particolare la mandibola e il naso. Tali lesioni sono state giudicate pienamente compatibili con il violento colpo ricevuto.

L'aggressione, avvenuta nella notte tra l'8 e il 9 agosto 2026 sul lungomare di Fossacesia (Chieti), vide Barchiesi intervenire per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite.

Fu in quel frangente che un diciottenne lo colpì con un pugno violentissimo, facendolo cadere a terra. L'uomo fu immediatamente soccorso, intubato dal personale sanitario e trasportato d'urgenza all'ospedale di Pescara, dove fu sottoposto a un intervento neurochirurgico. Nonostante gli sforzi, Barchiesi rimase in condizioni disperate, in coma, fino al suo decesso avvenuto il 14 agosto.

Le indagini e gli accertamenti forensi

La Procura di Lanciano prosegue le indagini sul caso, disponendo ulteriori accertamenti. Sono previsti esami istologici e altri approfondimenti per i primi di settembre. Il diciottenne di Fossacesia, presunto aggressore, è attualmente indagato per omicidio preterintenzionale.

Il suo telefono cellulare è stato sequestrato e il prossimo 21 agosto verrà eseguita una copia forense del dispositivo.

Sul fronte legale, i familiari di Diomede Barchiesi sono assistiti dall'avvocato Maria Chiara De Fidelibus, che ha nominato come consulente di parte il dottor Riccardo Di Tanna. Per la difesa dell'indagato, invece, sono stati incaricati gli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, con la dottoressa Paola Vellante come consulente tecnico.

Il cordoglio della comunità e i funerali

La salma di Diomede Barchiesi è stata restituita ai familiari, che potranno celebrare i funerali giovedì 20 agosto alle ore 16, presso la cattedrale Madonna del Ponte a Lanciano. La notizia della scomparsa ha scosso profondamente la comunità locale.

In segno di rispetto, il Consiglio comunale di Lanciano, nella sua seduta serale, ha aperto i lavori con un commosso intervento della presidente Gemma Sciarretta. La presidente ha ricordato il concittadino esprimendo parole di cordoglio e vicinanza ai suoi cari, e l'intera assemblea ha osservato un minuto di silenzio in sua memoria.