Il rientro in Sardegna dei 70 militari della Brigata 'Sassari', dopo un mandato di cinque mesi nell'ambito della missione Unifil nel sud del Libano, è stato posticipato di 24 ore. Il rinvio è stato causato da un bird strike, l'impatto con un volatile, che ha coinvolto il Boeing 737-800 della compagnia aerea AlbaStar, destinato al trasporto dei militari.

L'incidente è avvenuto il giorno precedente, subito dopo la conclusione del mandato della Brigata 'Sassari'. L'impatto ha reso necessari controlli approfonditi e interventi tecnici sull'aeromobile, in conformità con le procedure di sicurezza previste.

Il volo è stato quindi riprogrammato per il giorno successivo, venerdì 7 agosto, con atterraggio previsto all'aeroporto di Alghero alle 18.45.

Il rinvio e le procedure di sicurezza aeree

Il bird strike ha attivato le procedure standard per la verifica dell'integrità del velivolo. Tali controlli sono obbligatori per garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggio prima della ripresa del servizio. La compagnia AlbaStar ha seguito le direttive operative previste in caso di impatto con volatili, posticipando la partenza per permettere tutte le verifiche necessarie e assicurare l'idoneità al volo.

La conclusione della missione Unifil in Libano

Il giorno precedente, presso la base 'Millevoi' di Shama, si è svolto il passaggio di consegne tra la Brigata 'Sassari' e la subentrante Brigata 'Pozzuolo del Friuli'.

Quest'ultima assumerà il comando delle operazioni della missione Unifil nel sud del Libano. La missione Unifil, istituita dalle Nazioni Unite, ha il compito di monitorare il rispetto del cessate il fuoco e di supportare la popolazione locale nelle aree di competenza.