Una vasta truffa online ha colpito oltre 120 persone (cinquanta famiglie) giunte a Cesenatico per le loro vacanze. I turisti, provenienti sia dal Nord Italia che dall'estero, si sono ritrovati senza l'alloggio prenotato: invece dell'appartamento affittato, hanno trovato la sede di un'agenzia di assicurazioni. L'episodio, reso noto dal sindaco Matteo Gozzoli, ha richiesto immediata mobilitazione per la ricollocazione delle vittime.
La frode sfruttava piattaforme di prenotazione online, mostrando foto di un appartamento esistente e registrato per affitti brevi.
Le vittime erano indotte a versare caparre e affitti ai presunti gestori. Il sindaco Gozzoli ha evidenziato offerte sospettosamente convenienti, con prezzi inferiori del 50-60% rispetto alla media (meno di 800 euro per una settimana in alta stagione) e l'assenza di recensioni. L'avvicinarsi di Ferragosto complica la ricerca di nuove sistemazioni. Le indagini sono in corso; il Comune si costituirà parte civile per danno d'immagine. Gozzoli ha lanciato un appello alla cautela, invitando i turisti a diffidare di prezzi troppo bassi e a verificare sempre le recensioni prima di pagare.
La risposta di Cesenatico: accoglienza e solidarietà
La comunità di Cesenatico ha reagito con pronta solidarietà. Alberghi e campeggi hanno offerto posti gratuiti, e il Palazzo del Turismo è stato aperto per accogliere le famiglie più numerose, garantendo aria condizionata, servizi e acqua.
Il sindaco ha definito questa una "bella risposta" della città in aiuto alle vittime.
Le truffe online nel settore turistico: un fenomeno in crescita
Il caso di Cesenatico si inserisce in un contesto di truffe online in forte crescita nel settore vacanze. I tentativi di frode, specie con intelligenza artificiale, sono aumentati, con danni globali stimati in 22 miliardi di euro annui. In Italia, oltre quattro milioni di cittadini sono stati bersaglio di raggiri per le prenotazioni estive. Le modalità comuni includono annunci di case inesistenti, siti falsi che imitano portali affidabili e richieste di pagamento anticipato tramite bonifico. Si registrano anche recensioni false, video deepfake e messaggi WhatsApp fraudolenti. Per proteggersi, è essenziale diffidare di offerte troppo convenienti, verificare l'affidabilità dei siti e delle recensioni, e pagare solo tramite piattaforme ufficiali.