Alcuni ex amministratori e componenti del collegio sindacale della Sogas, la società che gestiva l'aeroporto di Reggio Calabria, sono stati condannati a risarcire in solido la curatela fallimentare per 12,3 milioni di euro, oltre agli interessi legali.

La decisione del Tribunale

La sentenza è stata emessa dalla sezione del Tribunale di Catanzaro specializzata in materia d'impresa, presieduta dal giudice Adele Ferraro. Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata dal curatore fallimentare, Maria Martino, assistita dall'avvocato Donato Patera.

Le contestazioni

Secondo quanto ricostruito dalla curatela, sarebbero state provate "gravi condotte di mala gestio tenute dagli amministratori ai danni della società".

La crisi finanziaria della Sogas, secondo quanto emerso nel procedimento, sarebbe stata evidente già dal 2011, ma sarebbe stata occultata attraverso "bilanci non veritieri", la sopravvalutazione dei crediti e la mancata costituzione di adeguati fondi rischi.

Sempre secondo la ricostruzione accolta dal Tribunale, la prosecuzione dell'attività nonostante la perdita del capitale sociale avrebbe aggravato il dissesto, portando al fallimento dichiarato cinque anni dopo.

Il ruolo del collegio sindacale

La sentenza riguarda anche alcuni componenti del collegio sindacale, ritenuti responsabili di avere concorso nell'illecito civile contestato agli amministratori per l'omesso esercizio dei poteri di controllo previsti dalla legge.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, i sindaci non avrebbero dovuto limitarsi a chiedere chiarimenti al consiglio di amministrazione della Sogas, ma avrebbero dovuto pretendere le "azioni correttive necessarie".