Un attacco notturno ha scosso la provincia di Erbil, nel Kurdistan iracheno, quando due droni Hadid-110, presumibilmente lanciati dall'Iran, hanno colpito obiettivi sensibili. I bersagli dell'incursione aerea sono stati l'ufficio del primo ministro della regione del Kurdistan, Masrour Barzani, e la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza, entrambi situati nel distretto di Pirmam. Nonostante la gravità dell'azione, le autorità hanno confermato che non sono state segnalate vittime.

La Direzione Generale per l'Antiterrorismo (CTD) ha immediatamente espresso una ferma condanna dell'accaduto, definendo l'attacco "del tutto inaccettabile".

L'organismo ha altresì lanciato un chiaro avvertimento, sottolineando che "i responsabili di tale azione si assumeranno la piena responsabilità delle conseguenze". Questa operazione ha colpito due obiettivi istituzionali di rilievo all'interno della regione autonoma del Kurdistan iracheno, ma fortunatamente non ha causato alcun danno a persone.

L'incursione e la condanna delle autorità

L'incursione è stata condotta per mezzo di droni Hadid-110, i quali sono stati impiegati per prendere di mira con precisione sia l'ufficio del premier Masrour Barzani che la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza. L'intera operazione si è svolta nel distretto di Pirmam, un'area strategica all'interno della provincia di Erbil.

Le autorità locali hanno prontamente verificato e confermato l'assenza di vittime, sia tra il personale presente nelle strutture che tra i residenti delle aree circostanti.

La Direzione Generale per l'Antiterrorismo (CTD) ha ribadito la sua ferma condanna, evidenziando la gravità intrinseca di un attacco diretto contro sedi istituzionali così cruciali per la stabilità regionale. L'ente ha reiterato l'avvertimento che i responsabili di tali atti saranno chiamati a rispondere pienamente delle loro azioni. Al momento, le comunicazioni ufficiali non hanno fornito indicazioni su eventuali rivendicazioni di responsabilità da parte di specifici gruppi o organizzazioni, lasciando aperta l'indagine sull'origine precisa dell'attacco.

Erbil: un contesto di vulnerabilità e precedenti attacchi

La provincia di Erbil, cuore del Kurdistan iracheno, è nota per ospitare una varietà di strutture sensibili, che spaziano dagli uffici governativi vitali a importanti campi per rifugiati. Questo recente episodio non è isolato: in precedenza, l'area è stata teatro di un altro grave incidente. Tre droni carichi di esplosivo avevano colpito un campo che accoglie rifugiati curdi iraniani nell'area di Darashakran, anch'essa situata nel distretto di Pirmam. Quell'attacco si era verificato nelle prime ore del mattino, con due distinti impatti registrati alle 5:15 e alle 5:28 locali, e anche in quell'occasione non si erano registrate vittime. Similmente all'attuale situazione, nessuna parte aveva rivendicato la responsabilità di quell'incursione.

Il distretto di Pirmam emerge, dunque, come un'area di particolare e crescente attenzione sotto il profilo della sicurezza. La sua importanza è duplice, data la contemporanea presenza di istituzioni politiche strategiche e di significative comunità di rifugiati. I molteplici episodi di attacchi con droni, sia quello recente contro le sedi governative sia quello precedente contro il campo profughi, evidenziano in modo lampante la vulnerabilità delle infrastrutture presenti nella regione. Questi eventi sottolineano la complessità del quadro di sicurezza locale e la necessità di rafforzare le misure di protezione per prevenire future minacce.