A Ferrara, il sindaco Alan Fabbri ha firmato un'ordinanza per l'attivazione immediata di interventi straordinari di disinfestazione. La decisione segue la segnalazione di un caso importato di Dengue accertato nel territorio comunale, il primo della stagione nella provincia estense. L'annuncio è stato diffuso il 13 agosto 2026. La persona positiva, residente in città, è attualmente ricoverata presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Le operazioni di disinfestazione sono state avviate in un raggio di 100 metri dall’abitazione del paziente, in conformità con il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi.

Le aree interessate includono porzioni di via Lucrezia Aguiari, via Antonio Fortunato Oroboni, via Costanza Monti Perticari e via Rosa Angelini. Gli interventi prevedono trattamenti adulticidi nelle aree pubbliche per tre giorni consecutivi, affiancati da trattamenti adulticidi e larvicidi nelle aree private, eseguiti porta a porta. Saranno inoltre rimossi i potenziali focolai larvali e trattate con larvicidi le tombinature pubbliche.

Misure di prevenzione e controllo

L’ordinanza sindacale è stata emessa a seguito della comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Ferrara e degli accertamenti condotti dal Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche di Bologna.

Il protocollo regionale prevede l’attivazione di misure precauzionali per limitare la diffusione della malattia, concentrandosi sulle aree adiacenti al luogo di residenza del caso positivo.

Contesto e precedenti interventi

Situazioni analoghe di gestione della Dengue si sono verificate recentemente anche in altre regioni. Nel Veneto, ad esempio, il 29 luglio 2026 il Servizio Igiene e Sanità pubblica dell'Ulss 4 ha segnalato un caso di importazione a Portogruaro. In tale circostanza, il sindaco ha disposto interventi di disinfestazione in un raggio di 200 metri dal luogo del contagio, con trattamenti adulticidi e larvicidi sia porta a porta sia su aree pubbliche, secondo un programma prestabilito.

Analogamente, a Verona, a seguito della segnalazione di un caso umano di virus Dengue, sono state attivate misure di emergenza sanitaria nei quartieri individuati dall’Ulss 9 Scaligera.

Il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi si conferma uno strumento essenziale, delineando interventi tempestivi e coordinati per contenere la diffusione della Dengue e di altre malattie trasmesse da vettori, attraverso il coinvolgimento sinergico delle autorità sanitarie locali e delle amministrazioni comunali.