Una frana di incerta stabilità ha provocato, nella notte tra il primo e il 2 agosto 2026, l'evacuazione di tredici abitazioni in una frazione di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. La decisione è stata presa congiuntamente dai Vigili del fuoco, dall'amministrazione comunale e dalle forze dell'ordine. L'intervento si è reso necessario dopo che una squadra del distaccamento di Santo Stefano di Cadore ha rilevato un fronte franoso di significativa rilevanza sul versante sovrastante l'abitato, esponendo al rischio di coinvolgimento anche ulteriori edifici situati più a monte.
Complessivamente, trentacinque persone, tra residenti e alcuni turisti, sono state allontanate dalle proprie case per motivi di sicurezza. Sono state accompagnate e accolte nella palestra comunale, opportunamente allestita come centro di accoglienza temporaneo. Per la giornata odierna, è previsto un sopralluogo approfondito dei tecnici municipali. L'obiettivo è verificare le condizioni di sicurezza dell'area e valutare la possibilità per gli sfollati di rientrare nelle proprie abitazioni, una volta accertata la stabilità del fronte franoso.
L'intervento di emergenza e le misure adottate
L'operazione di evacuazione ha interessato tredici abitazioni e trentacinque persone, tra cui diversi turisti che si trovavano nella frazione di Auronzo di Cadore.
La misura è stata adottata a seguito delle dettagliate rilevazioni dei Vigili del fuoco, che hanno evidenziato il potenziale per ulteriori movimenti del fronte franoso e il conseguente pericolo per gli edifici circostanti. La palestra comunale ha fornito un rifugio immediato e sicuro per gli sfollati, in attesa delle indispensabili verifiche tecniche.
Il monitoraggio dello stato del terreno e delle strutture abitative proseguirà con il sopralluogo dei tecnici. Sarà loro compito stabilire se e quando potranno essere ripristinate le condizioni di sicurezza necessarie per il rientro degli evacuati. L'attenzione rimane elevata, in particolare per la presenza di altri edifici a monte che potrebbero essere esposti a futuri movimenti franosi, rendendo cruciale una valutazione accurata e preventiva.
La fragilità idrogeologica del Cadore
Il territorio del Cadore è storicamente riconosciuto per la sua fragilità idrogeologica. Negli ultimi anni, la zona è stata interessata da numerosi eventi alluvionali che hanno contribuito all'accumulo di detriti, incrementando il rischio di fenomeni franosi. Per mitigare tale pericolo, le amministrazioni locali e regionali hanno implementato diverse opere di prevenzione. Tra queste figurano briglie di contenimento, sistemi di canalizzazione delle acque e avanzati sistemi di monitoraggio.
Nonostante gli sforzi e gli interventi strutturali, eventi meteorologici di particolare intensità possono ancora innescare movimenti franosi improvvisi, come dimostrato dall'episodio di Auronzo di Cadore.
Le opere di difesa mirano a ridurre il rischio, ma non possono eliminarlo completamente. Per questo motivo, il monitoraggio costante e una gestione efficace delle emergenze rimangono elementi essenziali per garantire la sicurezza degli abitanti e dei visitatori delle aree montane più esposte a questi fenomeni naturali.