Un totale di 70 mila euro in sanzioni è stato comminato nell'ultimo mese a Genova, a fronte di numerose violazioni della normativa vigente in materia di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Questo significativo bilancio è stato reso noto dai Carabinieri del Nucleo Forestale genovese, che hanno intensificato i propri controlli sul territorio. L'azione di monitoraggio rafforzata è giunta a seguito dell'entrata in vigore, a partire dal 4 luglio 2026, dello stato di grave pericolosità per incendi su tutto il territorio della Liguria, un provvedimento volto a mitigare i rischi in un periodo particolarmente critico.
Le violazioni più frequentemente riscontrate dai militari hanno riguardato l'accensione di fuochi destinati alla distruzione di residui vegetali o alla cottura di vivande. Altre sanzioni sono state comminate per l'impiego di macchine a motore che, producendo scintille, rappresentano un potenziale innesco per roghi. È fondamentale sottolineare che, in caso di effettivo incendio boschivo, il trasgressore non solo sarà indagato, ma dovrà anche farsi carico del risarcimento dei danni causati. Le specifiche sanzioni applicate si basano sull'articolo 52 della Legge Regionale Liguria 4/1999 e sugli articoli 10 e 11 della Legge nazionale 353/2000, che delineano il quadro normativo per la tutela del patrimonio boschivo.
Divieti e misure di prevenzione durante l'emergenza
Lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi è stato ufficialmente dichiarato tramite il Decreto del Dirigente n. 4992 del 2 luglio 2026 e la sua validità si estende all'intero territorio regionale. Durante questo periodo di allerta massima, è categoricamente vietato accendere fuochi di qualsiasi tipo, bruciare residui agricoli e forestali, e fumare all'interno delle aree considerate a rischio incendio. È altresì proibito l'utilizzo di apparecchi o attrezzature che possano generare faville, brace o scintille, in quanto potenziali fonti di innesco. Tali disposizioni si applicano con rigore non solo nei boschi, ma anche nei terreni incolti interessati da processi di forestazione, nei pascoli arborati, nei castagneti da frutto, nei vivai, nei giardini e nei parchi urbani situati in prossimità di aree boschive, e in ogni altra porzione del territorio dove possa sussistere un concreto pericolo di incendio boschivo.
Obblighi dei proprietari e il ruolo del numero di emergenza
Nel contesto dello stato di grave pericolosità, i proprietari di terreni sono tenuti a osservare specifici obblighi per contribuire alla prevenzione. È loro responsabilità mantenere le proprie aree pulite, rimuovendo sterpaglie e qualsiasi altro materiale facilmente combustibile che potrebbe alimentare un incendio. Durante questo periodo, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata, senza eccezioni. La collaborazione di tutti è essenziale per la sicurezza del territorio. In caso di avvistamento di un incendio o anche solo di fumo, è di vitale importanza chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112.
Le sanzioni per le violazioni di queste normative sono rigorosamente regolate dalla legislazione regionale e nazionale vigente in materia di incendi boschivi, a tutela dell'ambiente e della sicurezza pubblica.