Genova si prepara a commemorare l’ottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi, una tragedia che il 14 agosto 2018 costò la vita a 43 persone. La città, attraverso una serie di iniziative promosse dal Comune di Genova, in collaborazione con il Comitato parenti vittime del ponte Morandi, l’Ordine dei giornalisti della Liguria e l’Associazione ligure giornalisti, intende mantenere viva la memoria delle vittime e offrire momenti di riflessione. Il programma prevede una video installazione, una mostra fotografica e uno spettacolo teatrale.
Le iniziative a Palazzo Tursi e al Memoriale
Il 13 agosto 2026, alle ore 17:30, il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi sarà il palcoscenico per l’inaugurazione delle celebrazioni. Verrà proiettata un’installazione video, frutto del lavoro di trenta cronisti, seguita dall’apertura di una mostra fotografica che raccoglie le immagini di fotoreporter genovesi. Questa esposizione rimarrà visibile per circa un mese e mezzo nel loggiato di Palazzo Tursi. Successivamente, a partire da ottobre, sia la video installazione che la mostra fotografica saranno trasferite nelle sale del Memoriale del Ponte Morandi. Qui, oltre cento immagini ripercorreranno i tragici giorni dell’agosto 2018, documentando il dolore e la resilienza della città.
Il progetto della video installazione è stato curato dai giornalisti Pierpatrizia Lava e Lorenzo Battilana, mentre il coordinamento della mostra fotografica è stato affidato ad Andrea Leoni, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria. La realizzazione di queste iniziative è stata possibile grazie alla collaborazione del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, della Fnsi, di Asef, Genova Parcheggi e StarNews, enti che hanno fornito un contributo fondamentale.
Lo spettacolo teatrale e il significato della memoria
Sempre il 13 agosto, in serata, alle ore 20:30, il piano terra di Palazzo Tursi ospiterà la replica de “La Traiettoria calante”. Questo spettacolo teatrale, scritto e interpretato da Pietro Giannini, si presenta come un monologo che ripercorre la drammatica storia del crollo del Ponte Morandi e le profonde conseguenze che ha avuto sulla comunità genovese.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sottolineato l’importanza di queste commemorazioni: “L’ottavo anniversario del crollo ha un significato ancora più profondo, alla luce della sentenza di primo grado pronunciata nelle passate settimane. In giornate così significative ricordare le vittime del ponte Morandi è un impegno morale per tutti noi”. A queste parole si aggiunge la riflessione del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, Tommaso Fregatti, che ha paragonato il futuro allestimento del memoriale a quello di Ground Zero a New York: “Un po’ come il memoriale di Ground Zero a New York anche quello realizzato per il crollo del ponte Morandi avrà un’installazione per ricordare le persone che hanno perso la vita nel crollo”.
Il ruolo del Memoriale del Ponte Morandi
Il Memoriale del Ponte Morandi è stato concepito come un luogo permanente dedicato alla memoria delle vittime e come spazio di riflessione per la cittadinanza. Al suo interno, mostre, installazioni e documenti storici ripercorrono la vicenda del ponte e la tragedia del 2018, fungendo da punto di riferimento essenziale per la comunità e per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di quanto accaduto, garantendo che il ricordo non svanisca nel tempo.