La Valtellina ha celebrato il 4 agosto 2026 l'inaugurazione della variante di Tirano, un'infrastruttura stradale attesa da decenni e cruciale per la viabilità locale. L'opera, che si estende per 6,6 chilometri, connette l'intersezione con la statale 38 a Villa di Tirano alla rotatoria in località Campone, attraversando i comuni di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano. Questo progetto ha comportato un investimento di 254 milioni di euro e si inserisce in un più ampio piano di Anas per la Lombardia, che ammonta a circa 5 miliardi di euro.
Alla cerimonia di taglio del nastro hanno preso parte figure istituzionali di rilievo, tra cui il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, gli assessori regionali Claudia María Terzi e Massimo Sertori, il commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, e la sindaca di Tirano Stefania Mariagrazia Stoppani.
Un primo stralcio funzionale della variante era già stato reso percorribile nel gennaio precedente, in previsione delle Olimpiadi invernali. L'amministratore delegato di Anas, Gemme, ha sottolineato l'importanza strategica dell'opera: "Quest’opera risponde a un’esigenza strategica del territorio: garantire una viabilità fluida e sicura in uno dei punti più critici della valle attraverso la separazione del traffico locale da quello di lunga percorrenza".
Dettagli tecnici e impatto sulla viabilità
La nuova arteria stradale include la galleria 'Il Dosso', che si sviluppa per 1.745 metri complessivi, di cui 1.100 metri realizzati con scavo e 645 metri come galleria artificiale. Il progetto ha previsto anche la costruzione di due ponti sul fiume Adda: il primo, a tre campate, lungo 180 metri, e un secondo, a due campate, di 112 metri sull’asse secondario.
L'obiettivo primario di questa realizzazione è una revisione complessiva della viabilità, mirata a ridurre i tempi di percorrenza, innalzare gli standard di sicurezza e alleggerire il centro abitato di Tirano dal traffico di attraversamento.
Il primo segmento della variante, esteso per 3,3 chilometri, era stato aperto al transito il 26 gennaio 2026, collegando la rotonda di Bianzone al cavalcavia che conduce in via della Tunda, nella zona industriale di Tirano. Da quel momento, la nuova infrastruttura è stata gradualmente integrata nelle abitudini di automobilisti e camionisti, in particolare per coloro diretti all'area artigianale. Con l'apertura integrale, Tirano vive un momento epocale, vedendo finalmente concretizzato un intervento atteso da decenni, che permetterà di alleggerire significativamente il traffico, specialmente quello pesante, sul viale principale e nell'area del Campone.
Il futuro della mobilità urbana di Tirano
L'amministrazione comunale di Tirano si sta preparando per l'introduzione di un nuovo piano del traffico, che diventerà operativo dopo il completamento dell'apertura della variante. Già nel novembre 2025, è stata condotta una ricognizione approfondita sui volumi di traffico nelle principali arterie comunali, monitorando i transiti in trenta punti strategici e classificandoli per categoria di veicolo. Sono programmate ulteriori rilevazioni: una in concomitanza con l'apertura del passo della Forcola per Livigno e una terza dopo l'apertura completa della tangenziale. Questi dati saranno fondamentali per la definizione della nuova viabilità urbana, garantendo soluzioni basate su informazioni aggiornate e precise.