La Procura di Imperia ha recentemente disposto un supplemento di perizia, un passo significativo nell’ambito dell’inchiesta sulla tragica morte di Beatrice, una bambina di appena due anni. La piccola era stata trovata senza vita lo scorso 9 febbraio nell’abitazione di Montenero, a Bordighera, dove risiedeva con la madre e le sue due sorelline. L’incarico formale verrà conferito nella giornata di domani al professor Francesco Ventura, consulente della Procura. A lui è stata richiesta l’esecuzione di un’approfondita analisi del capello della bambina, un esame ritenuto fondamentale dagli inquirenti.
L'obiettivo primario di tale accertamento è quello di ricostruire con maggiore precisione la dinamica del decesso della piccola Beatrice, fornendo elementi cruciali per l'indagine in corso.
Sviluppi dell'inchiesta e richieste difensive
Il professor Ventura non è nuovo all'indagine: era già stato incaricato, nei mesi scorsi, di eseguire l’autopsia sulla salma della bambina, un atto medico legale essenziale. La salma di Beatrice, a distanza di mesi, risulta tuttora sotto sequestro, a testimonianza della delicatezza del caso. Nel frattempo, la difesa della madre, Emanuela Aiello, rappresentata dagli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta, ha presentato una richiesta di incidente probatorio, una fase processuale anticipata per l’audizione delle due sorelle maggiori di Beatrice.
L'istanza è stata avanzata con l'intento di raccogliere testimonianze in un contesto protetto e cristallizzare le prove. Tuttavia, il pubblico ministero Veronica Meglio, che è la titolare dell’inchiesta, ha espresso un parere negativo all’istanza presentata dalla difesa. Spetterà ora al giudice competente pronunciarsi sulla richiesta, valutando l'opportunità e la necessità di tale audizione nel quadro dell'indagine.
Indagati e misure cautelari
Emanuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi sono attualmente indagati per maltrattamenti aggravati dalla morte della minore. La gravità delle accuse ha portato entrambi a trovarsi in custodia cautelare in carcere, una misura restrittiva della libertà personale.
L’inchiesta, che ha già visto diversi passaggi procedurali, prosegue con determinazione. L'obiettivo primario è chiarire in modo definitivo le circostanze che hanno condotto al tragico decesso della bambina. A tal fine, i nuovi accertamenti peritali disposti dalla Procura, inclusa l'analisi del capello, sono considerati essenziali per fornire un quadro completo degli eventi e portare alla luce la verità su quanto accaduto a Beatrice.